Il Tirreno

Empoli

Bandite a Vinci parabole e antenne alle finestre

Paolo Santini
Bandite a Vinci parabole e antenne alle finestre

Varato un regolamento comunale per tutelare il paesaggio del borgo. Stop anche a condizionatori e pannelli solari

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VINCI. Il comune di Vinci dichiara guerra alla proliferazione selvaggia delle antenne satellitari, le orribili parabole ormai installate ovunque (anche sui tetti d’immobili storici), e dei condizionatori d’aria, collocati di frequente in evidenza sulle facciate dei palazzi, spesso enormi “scatoloni” rumoreggianti che si affacciano senza ritegno sulle vie del capoluogo e dei deliziosi borghi medievali sparsi sul territorio. Lo ha stabilito il consiglio comunale, che ha approvato a maggioranza diverse sostanziali modifiche ad alcune norme contenute nel regolamento edilizio, elaborate con perizia dall’architetto Rosanna Spinelli e dall’assessore all’ambiente Andrea Cavallini. I climatizzatori. Da ora in poi, gli apparecchi di climatizzazione potranno essere posti all’esterno solo se collocati a terra, in posizione poco visibile, e non potranno trovar posto sui fronti degli edifici se non utilizzando elementi strutturali già esistenti, come terrazzi e logge, in modo da ridurne l’impatto visivo. Antenne e parabole.

Anche le antenne per la ricezione delle trasmissioni televisive, sia satellitari sia tradizionali, potranno essere installate o a terra in corti interne e giardini privati, in posizioni poco visibili, o sulla copertura del fabbricato, sempre in posizioni nascoste. Sarà concessa una sola antenna per tipologia per ogni fabbricato. Assolutamente vietata l’installazione su balconi, finestre e facciate d’edifici; inoltre le antenne satellitari dovranno essere di dimensioni contenute e con coloriture tali da mimetizzarsi con l’ambiente circostante. I pannelli solari. Novità anche per quanto riguarda il recepimento delle nuove normative nazionali in materia di energie rinnovabili; saranno assolutamente vietati i pannelli solari del tipo con serbatoio di accumulo esterno, dall’impatto ambientale e paesaggistico spaventoso; i pannelli solari o fotovoltaici potranno essere installati sugli edifici, ma il regolamento ne stabilisce la collocazione in posizioni poco visibili, a terra, o, nelle aree maggiormente tutelate, come copertura integrata di pensiline per posti auto (le tettoie in tal caso saranno addirittura escluse dai computi urbanistici).

Il sindaco. Soddisfatto il sindaco Dario Parrini: «Una città che punta su un miglioramento continuo della qualità della vita, dell’ambiente e del paesaggio, e punta a mantenere la bandiera arancione, deve necessariamente dotarsi di norme dalle maglie più strette, che non permettano in ogni caso e a nessuno di deturpare un territorio meraviglioso come il nostro. Le nuove tecnologie sono le benvenute a Vinci, ed è intenzione dell’amministrazione agevolarne l’utilizzo, ma la nostra attenzione è rivolta alla salvaguardia di un bene, il paesaggio, tutelato dalla Costituzione italiana. Un bene, giova ricordarlo, che costituisce una ricchezza per tutti». Norme nuove, che tuteleranno maggiormente gli stupendi scorci dei centri storici e delle campagne vinciane; il problema è che, affacciandosi dai piani più alti del castello dei Conti Guidi, ormai si scorge già una selva di antenne satellitari di ogni forma e dimensione e di climatizzatori collocati alla rinfusa sui bei tetti rossi della città di Leonardo.

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