Sicurezza
Dopo 10 anni apre il cantiere sulla 429 bis
Lucia Aterini
Cinque le vittime negli ultimi dodici mesi sull’attuale tracciato
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EMPOLI. La morte di Stefano Taddei, a Cambiano, è arrivata pochi giorni prima del via ai lavori sulla 429 bis: entro fine luglio verrà aperto il primo cantiere del nuovo tracciato, 17 chilometri tra Empoli e Castelfiorentino. Un’opera titanica se si pensa che ci sono voluti più di dieci anni per arrivare a questo traguardo. I primi incarichi a professionisti per realizzare una strada alternativa a quella che era stata pensata per i carri trainati dai cavalli risalgono alla fine degli anni Novanta.
Ritardi e lentezze dei politici e delle istituzioni che, però, nel frattempo sono costate 38 vite umane. E, comunque, ora si parla solo dell’avvio di un tratto tra Empoli e Poggibonsi. Su quelli che restano ci sono difficoltà o mancano ancora i soldi per i lavori. Un parto lunghissimo è stato quello della 429 bis. Già negli anni Ottanta si parlava di una nuova strada addirittura con 4 corsie. Dalla fine degli anni Novanta, quando ci si rese conto che la strada non poteva reggere l’urto di tanti mezzi in più rispetto ai carri per cui era stata costruita, ne sono dovuti passare più di dieci anni prima dell’accordo con tutti gli enti interessati e l’avvio operativo.
A settembre 2002 è stato dato il via libera al finanziamento del tratto Empoli-Castelfiorentino. Da lì con i tempi tecnici per i progetti e per l’appalto siamo arrivati all’avvio dei lavori cinque anni dopo. Inizialmente le ruspe erano state previste per la primavera di quest’anno. Poi, invece, l’appalto è stato aggiudicato il 17 maggio scorso. Un ritardo sopportabile se si pensa alle decine di anni trascorsi in attesa che l’idea di un tracciato parallelo si concretizzasse. «Il tempo medio per l’assegnazione di un appalto di questo genere che vale 50 milioni - spiega il responsabile dei lavori pubblici della Provincia Giacomo Parenti - è di 12-18 mesi. Noi siamo riusciti a consegnarlo in circa sette mesi.
La gara è stata pubblicata il 30 giugno dello scorso anno e scadeva a fine ottobre. A metà maggio i lavori sono stati aggiudicati all’impresa Salini Locatelli». Le procedure di esproprio dei terreni, con circa 400 aziende interessate, si sono concluse di recente. Manca da definire l’accordo con le due famiglie di Mulin nuovo che avranno la casa demolita. In questo momento l’impresa che ha vinto l’appalto sta facendo i rilievi e si sta accordando con il genio militare per fare la bonifica degli ordigni bellici. Non si sa bene da dove partiranno i lavori. La questione è legata ai sottoservizi (tubi di gas, acqua, cavi del telefono». «Alcune aziende - spiega ancora Parenti - ci hanno chiesto due anni di tempo per spostare i loro impianti dal momento in cui la Provincia inizierà a pagare l’intervento. Noi stiamo lavorando per velocizzare i tempi al massimo».
Il tratto della Provincia di Firenze è l’unico, al momento, a prendere il via. Per quanto riguarda quello tra Poggibonsi e il collegamento con l’Autopalio Firenze Siena, i ricorsi per gli espropri hanno bloccato l’appalto. A Certaldo da più di due anni la circonvallazione che doveva realizzare l’Anas è ferma. Rimane poi il collegamento tra la 429 bis e la zona industriale del Terrafino per cui è stato fatto il progetto esecutivo ma si aspetta il finanziamento. Così come per il tratto tra Castelfiorentino e Certaldo. In questo caso è pronto il progetto preliminare (sempre della Provincia). Verranno fatte a breve delle indagini geologiche. Ma ancora non ci sono le risorse economiche stimate sui 20 milioni di euro. E poi rimane anche il capitolo della attuale (e poi vecchia) strada. Andrà in carico ai Comuni che poi dovranno metterla in sicurezza.
Ritardi e lentezze dei politici e delle istituzioni che, però, nel frattempo sono costate 38 vite umane. E, comunque, ora si parla solo dell’avvio di un tratto tra Empoli e Poggibonsi. Su quelli che restano ci sono difficoltà o mancano ancora i soldi per i lavori. Un parto lunghissimo è stato quello della 429 bis. Già negli anni Ottanta si parlava di una nuova strada addirittura con 4 corsie. Dalla fine degli anni Novanta, quando ci si rese conto che la strada non poteva reggere l’urto di tanti mezzi in più rispetto ai carri per cui era stata costruita, ne sono dovuti passare più di dieci anni prima dell’accordo con tutti gli enti interessati e l’avvio operativo.
A settembre 2002 è stato dato il via libera al finanziamento del tratto Empoli-Castelfiorentino. Da lì con i tempi tecnici per i progetti e per l’appalto siamo arrivati all’avvio dei lavori cinque anni dopo. Inizialmente le ruspe erano state previste per la primavera di quest’anno. Poi, invece, l’appalto è stato aggiudicato il 17 maggio scorso. Un ritardo sopportabile se si pensa alle decine di anni trascorsi in attesa che l’idea di un tracciato parallelo si concretizzasse. «Il tempo medio per l’assegnazione di un appalto di questo genere che vale 50 milioni - spiega il responsabile dei lavori pubblici della Provincia Giacomo Parenti - è di 12-18 mesi. Noi siamo riusciti a consegnarlo in circa sette mesi.
La gara è stata pubblicata il 30 giugno dello scorso anno e scadeva a fine ottobre. A metà maggio i lavori sono stati aggiudicati all’impresa Salini Locatelli». Le procedure di esproprio dei terreni, con circa 400 aziende interessate, si sono concluse di recente. Manca da definire l’accordo con le due famiglie di Mulin nuovo che avranno la casa demolita. In questo momento l’impresa che ha vinto l’appalto sta facendo i rilievi e si sta accordando con il genio militare per fare la bonifica degli ordigni bellici. Non si sa bene da dove partiranno i lavori. La questione è legata ai sottoservizi (tubi di gas, acqua, cavi del telefono». «Alcune aziende - spiega ancora Parenti - ci hanno chiesto due anni di tempo per spostare i loro impianti dal momento in cui la Provincia inizierà a pagare l’intervento. Noi stiamo lavorando per velocizzare i tempi al massimo».
Il tratto della Provincia di Firenze è l’unico, al momento, a prendere il via. Per quanto riguarda quello tra Poggibonsi e il collegamento con l’Autopalio Firenze Siena, i ricorsi per gli espropri hanno bloccato l’appalto. A Certaldo da più di due anni la circonvallazione che doveva realizzare l’Anas è ferma. Rimane poi il collegamento tra la 429 bis e la zona industriale del Terrafino per cui è stato fatto il progetto esecutivo ma si aspetta il finanziamento. Così come per il tratto tra Castelfiorentino e Certaldo. In questo caso è pronto il progetto preliminare (sempre della Provincia). Verranno fatte a breve delle indagini geologiche. Ma ancora non ci sono le risorse economiche stimate sui 20 milioni di euro. E poi rimane anche il capitolo della attuale (e poi vecchia) strada. Andrà in carico ai Comuni che poi dovranno metterla in sicurezza.
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