La manifestazione
Acqua, a Dogana va a singhiozzo
Mario Moscadelli
Accade in via Sanminiatese Acque ha proposto un intervento a spese degli utenti che dovrebbero spendere di tasca loro ottomila euro Disagi anche nella zona di Sala
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CASTELFIORENTINO. Una famiglia costretta a lavarsi con i secchi. Non siamo in epoche antiche e nemmeno in quelle zone dove l’acqua è considerato davvero l’oro blu. Siamo nella frazione della Dogana, in via Sanminiatese: in questa area collinare, d’estate, si combatte con una grave carenza idrica e in questi giorni la situazione è nuovamente precipitata. Fare anche una semplice doccia la sera è un’impresa: lo sanno bene in casa Bruchi, dove per lavarsi prima di cena si deve quasi ricorrere ad un sorteggio. Il loro nucleo familiare è formato da dieci persone e tutte non possono usufruire di questo bene primario. Colpa di una rete colabrodo, che ha poca pressione e che non riesce a soddisfare il fabbisogno di acqua potabile in questa zona. La famiglia Bruchi ha sollecitato più volte l’intervento dei tecnici di Acque spa, che alla fine sono andati a controllare il problema. «Fino a qualche anno fa - spiega la famiglia - avevamo installato un deposito, che poi abbiamo dovuto togliere perché non era più a norma di legge. Dopo sono arrivati i guai e ogni volta che entriamo nell’estate per noi diventa un’odissea utilizzare l’acqua potabile. Farsi una doccia prima di andare a cena è impossibile, ma anche lavare i piatti o fare la lavatrice è un’operazione che dobbiamo rimandare quando c’è una maggiore pressione nella condotta». Da Acque hanno risposto che è necessario installare un nuovo deposito. «La soluzione è giusta e non fa una piega, ma secondo loro dobbiamo farla a nostre spese. E un contenitore simile può costare anche 8mila euro - spiegano - Nel 2007 riteniamo questa situazione vergognosa: spesso, nelle ore che l’acqua arriva a casa, siamo costretti a riempire dei secchi e tenerli come scorta per la sera. Altrimenti nessuno si può lavare. Preferiremmo pagare una bolletta più alta, ma avere un livello di servizio almeno decente». Il problema riguarda anche altre abitazioni di questo tratto di strada, che in pratica è una diramazione di via Sanminiatese che sale in collina. «I tecnici - continua la famiglia Bruchi - ci hanno spiegato che la nostra rete è allacciata all’acquedotto che passa da Castelnuovo. Così l’acqua, a causa della scarsa pressione e dell’aumento di richiesta di consumo che c’è in questo periodo, fa fatica a salire fino alla nostra abitazione, che dista appena cento metri dalla strada principale. E allora cosa dobbiamo fare? Aspettare che passi l’estate? Paghiamo come gli altri utenti e ci sembra decisamente scandaloso che oggi una famiglia debba farsi la doccia riempiendo dei secchi. Altre case vicino alla nostra hanno montato l’autoclave, ma per quanto ci riguarda non ci sembra giusto ricorrere a nostre spese ad un intervento di questo tipo». E negli ultimi giorni si sono verificati forti disagi e disservizi anche in altre località collinari del comune di Castelfiorentino. Cittadini arrabbiati e senza acqua, ad esempio, in località Sala: un’area di campagna inserita tra la frazione di Cambiano e il capoluogo.
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