Sicurezza
C'è Ardito a colmare il vuoto in mediana
David Biuzzi
Stamattina l'incontro con l'ex del Toro, accordo vicino anche con Giovinco
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EMPOLI. Questa mattina l'Empoli potrebbe cancellare la X in mediana e ingaggiare il nuovo compagno di Moro. Si tratta di Andrea Ardito, svincolato dal Torino. Il giocatore incontrerà il direttore generale azzurro Pino Vitale nella sua città, Viareggio, e tutto lascia pensare che porrà la firma sul contratto che lo legherà al club del presidente Corsi per le prossime due stagioni. Proprio la durata dell'accordo e l'ingaggio sono i termini su cui discutere, ma in linea di massima le parti sono vicinissime e soprattutto sembra esserci la voglia di consumare questo matrimonio.
Aspetto determinante visto quello che è successo con Paro e viste le richieste (decisamente troppo elevate) sparate da altri candidati (come De Ascentis). Ardito, classe 1977, è cresciuto calcisticamente nel Pontedera. Il grande salto lo ha compiuto passando al Como, nel 1999, poi il Bologna nel 2002, quindi quattro stagioni a Siena e le ultime due a Torino (la migliore è stata quella appena conclusa). Il fisico non è da corazziere - 63 chilogrammi distribuiti su 173 centimetri di altezza - ma la fase di interdizione è il suo pane quotidiano.
Se stamattina non ci saranno sorprese, dunque, per completare l'opera in mediana mancherebbe solo un giocatore più tecnico. Non sarà Marchisio, però, perché nonostante la Juventus sia ancora possibilista è stato il tecnico bianconero Ranieri a porre il veto sulla sua cessione. L'Empoli, così, dovrà cercare ancora. Lo farà con più calma, visto l'arrivo di Ardito, ma lo farà. Magari potrebbe aspettare una decisione della Roma su Matteo Brighi, ma nei prossimi giorni proverà anche a capire se sia possibile arrivare a Guillermo Suarez Giacomazzi. Il giocatore uruguaiano, anche lui classe 1977, è rientrato a Lecce dal prestito di Palermo e i salentini sono disposti a cederlo. Gli azzurri, però, devono verificare la sua adattabilità al ruolo di regista - sembra un elemento un po' più offensivo - e soprattutto capire i margini economici della trattativa. Ad ogni buon conto la candidatura del giocatore di Montevideo è da considerare ancora in piedi e credibile (anche se un approfondimento potrebbe non essere immediato).
Nella giornata di ieri, poi, il dg Vitale e i suoi uomini hanno portato avati anche i contatti con l'entourage di Sebastian Giovinco. E l'impressione è che anche questa trattativa sia ormai vicina alla conclusione. Il nodo dell'ingaggio, insomma, potrebbe essere stato sciolto o comunque ci sono i termini per un nuovo incontro diretto che potrebbe anche risultare decisivo. Quando? Forse già oggi, visto che il procuratore del giovane fantasista - D'Amico - rientra dalla Scozia (dopo aver condotto Donati al Celtic). Altrimenti potrebbe slittare alla prossima settimana, visto che lo staff azzurro da martedì dovrebbe trasferirsi a Milano per condurre le ultime trattative. In ogni caso sembra che questa trattativa stia finalmente prendendo la strada giusta. E con gli arrivi di Ardito e Giovinco, come detto, gran parte dell'opera sarebbe fatta. Resterebbero, poi, le cessioni dei giovani. In questo senso c'è da registrare l'interessamento del Taranto nei confronti dell'esterno Pellecchia che è rientrato dal prestito di Perugia e il “quasi-accordo” raggiunto col Pisa per lasciare Buzzegoli in nerazzurro.
Aspetto determinante visto quello che è successo con Paro e viste le richieste (decisamente troppo elevate) sparate da altri candidati (come De Ascentis). Ardito, classe 1977, è cresciuto calcisticamente nel Pontedera. Il grande salto lo ha compiuto passando al Como, nel 1999, poi il Bologna nel 2002, quindi quattro stagioni a Siena e le ultime due a Torino (la migliore è stata quella appena conclusa). Il fisico non è da corazziere - 63 chilogrammi distribuiti su 173 centimetri di altezza - ma la fase di interdizione è il suo pane quotidiano.
Se stamattina non ci saranno sorprese, dunque, per completare l'opera in mediana mancherebbe solo un giocatore più tecnico. Non sarà Marchisio, però, perché nonostante la Juventus sia ancora possibilista è stato il tecnico bianconero Ranieri a porre il veto sulla sua cessione. L'Empoli, così, dovrà cercare ancora. Lo farà con più calma, visto l'arrivo di Ardito, ma lo farà. Magari potrebbe aspettare una decisione della Roma su Matteo Brighi, ma nei prossimi giorni proverà anche a capire se sia possibile arrivare a Guillermo Suarez Giacomazzi. Il giocatore uruguaiano, anche lui classe 1977, è rientrato a Lecce dal prestito di Palermo e i salentini sono disposti a cederlo. Gli azzurri, però, devono verificare la sua adattabilità al ruolo di regista - sembra un elemento un po' più offensivo - e soprattutto capire i margini economici della trattativa. Ad ogni buon conto la candidatura del giocatore di Montevideo è da considerare ancora in piedi e credibile (anche se un approfondimento potrebbe non essere immediato).
Nella giornata di ieri, poi, il dg Vitale e i suoi uomini hanno portato avati anche i contatti con l'entourage di Sebastian Giovinco. E l'impressione è che anche questa trattativa sia ormai vicina alla conclusione. Il nodo dell'ingaggio, insomma, potrebbe essere stato sciolto o comunque ci sono i termini per un nuovo incontro diretto che potrebbe anche risultare decisivo. Quando? Forse già oggi, visto che il procuratore del giovane fantasista - D'Amico - rientra dalla Scozia (dopo aver condotto Donati al Celtic). Altrimenti potrebbe slittare alla prossima settimana, visto che lo staff azzurro da martedì dovrebbe trasferirsi a Milano per condurre le ultime trattative. In ogni caso sembra che questa trattativa stia finalmente prendendo la strada giusta. E con gli arrivi di Ardito e Giovinco, come detto, gran parte dell'opera sarebbe fatta. Resterebbero, poi, le cessioni dei giovani. In questo senso c'è da registrare l'interessamento del Taranto nei confronti dell'esterno Pellecchia che è rientrato dal prestito di Perugia e il “quasi-accordo” raggiunto col Pisa per lasciare Buzzegoli in nerazzurro.
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