Il Tirreno

Empoli

Acqua, troppe tubature colabrodo

Mario Moscadelli

Perdite alle stelle e poca pressione per la cementificazione selvaggia

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EMPOLI. L'espansione edilizia, una rete colabrodo, la scarsità di piogge e l'enorme spreco di acqua potabile dei cittadini sono le nuove minacce per la nostra riserva idrica. Rispetto al 2004 il consumo di litri di acqua al secondo è aumentato in tutti i comuni dell'Empolese Valdelsa: più case, più richiesta di quello che comincia a essere considerato l'oro blu. Ma nelle falde c'è sempre meno risorse e la rete è quella di 30 anni fa, con perdite del 30%. E allora ecco che occorre tenere sotto controllo la situazione. Giugno è filato via senza problemi ma per Mario Chiarugi - direttore tecnico dell'acquedotto di Acque spa - è luglio il mese della verità.

Boom edilizio: più consumi. Le numerose gru che lavorano senza tregua sopra le nostre città sono una spada di Damocle per la distribuzione dell'acqua. «Nel Circondario la popolazione è in leggera crescita - spiega Chiarugi nella sala telecontrollo di Acque spa in via della Maratona - ma è la dispersione degli abitanti in un numero sempre maggiore di case che fa aumentare i consumi. Il nostro acquedotto, però, è vecchio e con questa tendenza edilizia si potrebbero verificare delle crisi. Non come quelle che vediamo in certi luoghi del nostro paese, ma interruzioni di qualche ora».
Se prendiamo come riferimento il mese di aprile, a Empoli si è passati dai 145 litri al secondo in media ogni giorno del 2004 agli attuali 150. A Montelupo da 34 a 38, a Fucecchio da 43,8 a 49,1, a Vinci da 39,7 a 42. «C'è stato un aumento destinato a crescere nei prossimi anni. E questo dato sale nei mesi estivi: a luglio si arriveranno a pompare 160 litri al secondo a Empoli. Questo anche a causa degli usi impropri: solo due terzi dell'acqua erogata nel periodo estivo è utilizza per consumo umano. L'altra parte finisce nei giardini, nelle piscine, nei climatizzatori, nel lavaggio dei mezzi o viene utilizzato per irrigare. Spesso, all'ora di cena, ci chiamano persone che abitano al terzo piano lamentandosi che c'è poca pressione. Ma in molti casi la colpa è di chi è fuori ad annaffiare il giardino».

Emergenza piogge. All'escalation di costruzioni, si aggiunge un altro elemento negativo e allarmante: la forte diminuzione di precipitazioni. «Sul nostro territorio - continua Chiarugi - tra il settembre e il dicembre dello scorso anno, la percentuale di pioggia è calata del 30%. Nello stesso periodo le temperature sono risultate in aumento di 3-5 gradi: per tanto le piogge infiltrate nei terreni (quelle efficaci per le falde, ndr) si sono ulteriormente ridotte per evaporazione ed è stimata una riduzione di piogge efficaci del 40%». «Due fattori che sono incompatibili - spiega ancora - ed è per questo, che per limitare o prevenire stati di siccità in futuro, è necessario investire in nuove centrali di approvvigionamento. In questo senso sorgerà presto un importante punto tra Bassa e Pieve a Ripoli». Le previsioni per il mese di luglio? «Crediamo che non ci sarà bisogno delle autobotti come nel 2003 - dice Chiarugi - ma sarà un periodo da monitorare con estrema attenzione. 4 anni fa è vero che il gran caldo ci accompagnò a lungo, ma le falde erano cariche. Ora le temperature sembrano darci tregua ma nel sottosuolo manca quel 40% di piogge efficaci».

Perdite al 30%. In questo scenario poco rassicurante, Acque si sta impegnando a ridurre le perdite di acqua. «Adesso siamo scesi sotto il 30%, che nel panorama nazionale rappresenta un buon risultato - spiega - questo grazie a un grosso sforzo sul controllo della pressione nelle tubazioni, alla riparazione delle perdite visibili ed occulte e agli interventi di risanamento delle condotte. Quasi tutti i nostri problemi nascono da rotture. È impensabile sostituire di colpo una rete lunga più di 5mila chilometri. E allora, durante la progressione degli interventi da realizzare con gli investimenti previsti dalla tariffa idrica, è fondamentale salvaguardare ciò che abbiamo». «È in atto una campagna di installazione di valvole di regolazione delle pressioni - conclude Chiarugi - questi strumenti controllano la pressione notturna, evitandone gli sbalzi che vanno a danneggiare la tenuta meccanica della tubazione, creando le perdite».

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