Il Tirreno

Empoli

«Veltroni la scelta giusta per il Pd»

M. F.

Brenda Barnini: anche a livello locale sarà una spinta all'unità

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EMPOLI. «La candidatura di Veltroni rappresenta lo spartiacque nel percorso che porterà alla nascita del Partito Democratico: abbiamo passato mesi di divisioni, complicate e dolorose. Finalmente è l'inizio di un percorso forte, con una piattafortma programmatica ed identitaria chiara». Il segretario dei Ds di Empoli Brenda Barnini, analizza l'investitura ufficiale del sindaco di Roma a futuro leader del partito che vedrà uniti Democratici di Sinistra e Margherita. «Che - prosegue - potrà avere ripercussioni importanti anche nella gestione del gioverno territoriale».

Cosa è cambiato anche a livello territoriale con l'investitura di Veltroni?
«Veltroni ha indicato chiaramente che il Pd dovrà nascere con un'identità forte, ma soprattuto con una spinta dal basso, che parte dalla dalla gente, anche al di fuori dei partiti. Valori forti, chiari, messi un po' alla finestra anche dalle stesse modalità con cui è stato composto il comitato nazionale dei 45 membri, dove, purtroppo non sono state tenuti di conto alcune regole, che sono state, invece, fatte proprie a livello locale. La leadership di Veltroni getta delle basi forti sulle quali dovrà specchiarsi il percorso di costituzione del partito. Anche a livello locale credo che la spinta veltroniana possa contribuire ad una maggiore unità e a migliorare la gestione dei problemi del territorio».

Mentre a livello locale la commissione di zona per la nascita del Pd sarà paritaria, con lo stesso numero di uomini e donne.
«È stata una delle prime regole che abbiamo adottato, stabilendo anche che i membri non dovranno avere più di 40 anni. Un merito importante va ricosciuto a Giancarlo Faenzi e Marco Bacchi, visto che tutto questo mi sembra in sintonia con il discorso di Veltroni. Sono sicura che anche Empoli darà un contributo importante al comitato esprimendo personalità di grande capacità».

E ci saranno anche i forum tematici di discussione con il territorio?
«Sì, i gruppi di discussione su problemi di area e di governo che ci permetteranno di avere un rapporto diretto con il territorio. A Empoli abbiamo deciso di dare vita anche a gruppi di discussione su problemi locali».

In questi giorni erano presenti sul territorio numerosi gazebi. L'iniziativa proseguirà anche nelle prossime settimane?
«I primi risultati sono stati più che incoraggianti. A Empoli abbiamo raccolto 150 preadesioni al partito democratico, di cui il 20% proveniente da persone non iscritte ai partiti. Il dato è buono, così come quello globale del Circondario, con 600 preadesioni. I gazebi resteranno in città a disposizione dei cittadini tutti i martedì e i giovedì sera, in occasione dell'apertura straordinaria, il sabato mattina nelle vicinanze dei supermercati e il giovedì mattina, in occasione del mercato cittadino».

Come sta procedendo il rapporto d'integrazione tra Ds e Margherita alla luce dei problemi degli ultimi mesi?
«In questi ultimi due mesi è diventato un dialogo sempre più maturo e forte. Ognuno, chiaramente, vive un substrato culturale che ha radici diverse, ma la distanza che era avvertita tra la politica e la gente degli scorsi mesi, sta venendo meno».

Stasera prende il via la festa dell'Unità di Ponte a Elsa e Brusciana, ma da poco si è chiusa quella d'Empoli, che potrebbe cambiare sede dal prossimo anno.
«Assolutamente no, voglio ribadire con chiarezza che il prossimo anno la sede della festa sarà ancora l'ex mercato ortofrutticolo di Avane. Credo che l'esperienza di quest'anno sia stata molto positiva. Abbiamo ricominciato a gestire il ristorante col volontariato attivo. Per la prima volta abbiamo anche inserito degli spettacoli a pagamento: naturalmente ci sono stati anche problemi organizzativi, ma allo stesso modo si è contribuito a modificare il target classico visitatori, portando molti giovani e frequentatori non abituali».

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