Il Tirreno

Empoli

Sporco e feticci: l'inferno del parco

I vandali imperversano e di notte diventano padroni di Serravalle. La denuncia di alcuni residenti della zona: «Chiediamo aiuto ma gli interventi sono rari e sempre in ritardo»

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EMPOLI. L'immagine emblematica è quel povero papero morto - forse per causa naturali - che qualcuno ha pensato bene di appendere alla rete delle recinzione. Un pugno allo stomaco, ma anche la fotografia di quello che sta diventando il parco di Serravalle. L'angolo verde della città, quello in cui portare i bambini a giocare all'aperto, si sta trasformando in un set da film horror. Soprattutto dopo il tramonto, quando i controlli diminuiscono e i vandali hanno una quasi completa libertà d'azione.

La denuncia arriva direttamente da chi vive ai margini del parco. Da chi ogni notte è testimone di quel che accade e, la mattina successiva, raccoglie i cocci (e, soprattutto, i rifiuti). «E' una situazione insostenibile - racconta una signora il cui appartamento si affaccia proprio sul parco - la sera qui succede di tutto. L'altra notte hanno acceso un falò, fino all'una, e abbiamo anche ritrovato i resti del cibo che era stato cotto su quel fuoco». Un bivacco in piena regola, insomma. «Abbiamo spesso richiesto l'intervento delle forze dell'ordine - sottolineano ancora i residenti - ma senza fortuna: o non si vede nessuno o una pattuglia arriva troppo tardi, quando tutto è già finito. Il papero, inoltre, potrebbe essere morto per cause naturali. Ma di sicuro non è andato da solo ad infilarsi nella recinzione. E ormai la carcassa è lì da un paio di giorni». E non è certo un bello spettacolo per chi, durante la giornata, porta i figli o i nipoti a fare una passeggiata.

Il parco nelle mani dei vandali, insomma. Ma non solo. Secondo le testimonianze dei residenti, infatti, dopo il tramonto Serravalle diventa la casa di tutti: immigrati in cerca di un posto dove mangiare e trascorrere la notte, ma anche gruppo di giovani italiani che imperversano e che sembrano del tutto fuori controllo. «Non molto tempo fa - prosegue una signora - ho sorpreso una donna che stava portando via delle uova dal recinto degli animali. La conoscevo e ho cercato di fermarla, ma per tutta risposta ho ricevuto un uovo in faccia».
Complicato diventa anche cercare di intervenire per chiedere di far meno rumore durante la notte. I tentativi, infatti, in genere vengono respinti in malo modo - con offese e a volte anche con minacce - e le persone si sentono in costante pericolo.

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