Il Tirreno

Empoli

Superstrada, lavori anche di domenica

Lucia Aterini

Empoli però resta al palo per i guai giudiziari della ditta appaltatrice. Dell'accelerazione beneficerà il lotto tra Lastra a Signa e Ginestra

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EMPOLI. I forzati, pendolari o vacanzieri, della Fi.Pi.Li. avranno una piccola soddisfazione rispetto alle code subite ogni giorno: vedranno gli operai al lavoro anche la domenica grazie a un accordo che la Provincia ha fatto per il lotto 1, tra Lastra a Signa e Ginestra. Ma il sorriso rimarrà a metà perché lo sforzo in più per finire i lavori prima non varrà ovunque. Tra Empoli est ed Empoli ovest, dove lavora l'azienda di Giuseppe Pierini, non sarà possibile l'accelerazione. Guai giudiziari, a cui si fa riferimento nel pezzo sotto, hanno indebolito l'impresa rispetto al numero di operai che può impiegare sul cantiere. «Non possiamo chiederle di lavorare la domenica - ha spiegato il presidente della Provincia Matteo Renzi - perché è in difficoltà rispetto a vicende giudiziarie». Questo è l'ultimo bastone che si è frapposto su questa superstrada disgraziata. Un bastoncino rispetto a quelli venuti fuori alla nascita che portano a tanti arresti e che tornano fuori ora: sotto la carreggiata della Fi.Pi.Li. sono riemersi stracci e rifiuti vari, i segni di risparmi eccessivi fatti all'epoca.

La superstrada è stata un condensato di scelte sbagliate grazie anche a un sistema di appalti pubblici che, tuttora, privilegia il massimo ribasso, indipendentemente dalla qualità del lavoro. E che prevede una certificazione di attendibilità (per gli esperti del settore Soe) dell'azienda emesso da società private che nessuno controlla. Ora la Provincia ha iniziato la “rifondazione” della superstrada e ha aperto nel tratto fiorentino due cantieri. Ma i lavori vengono criticati aspramente perché sono lenti.

Di domenica e di notte. «Oltre a lavorare la domenica sul lotto 1, che è lungo 4 chilometri tra Lastra e Ginestra, faremo alcuni lavori la notte - spiegano Renzi e Giacomo Parenti responsabile per la Provincia dei lavori pubblici - come l'asfaltatura dell'ultimo strato tra Empoli est ed Empoli ovest». Però il resto è impossibile. Poi parte la promessa: «Entro il 15 luglio il lotto 1 verrà ridotto da 4 a 2 chilometri».

Tecnologia. La Provincia ha usato tecnologia d'avanguardia sulla Fi.Pi.Li.. Come una macchina cordolatrice all'avanguardia, tra le poche in Italia, per risparmiare tempo in questa lavorazione. «Abbiamo fatto due chilometri di cordolo in due giorni - spiega Parenti - con l'impiego di una persona mentre con i normali mezzi ci sarebbero voluti 40 giorni».

Poche persone.
Renzi replica alle accuse, comprese quelle del consigliere regionale Erasmo D'Angelis (Margherita), per i pochi operai sui cantieri. «Tra manutenzione ordinaria e i lavori straordinari - dice - ci sono ogni giorno 50 addetti».

I soldi sono questi.
Dietro quello che non può fare in più la Provincia ci sono ragioni economiche. «Non possiamo andare oltre - continua il presidente Renzi - i soldi a disposizione (della Regione) sono questi e non avevamo scelte. Altrimenti il prefetto avrebbe chiuso la strada per la sua pericolosità».

La programmazione. Il presidente Renzi confida di terminare i lavori dei lotti fiorentini entro la metà del 2009, compreso lo svincolo di Empoli est. «Al momento - continua - non abbiamo ritardi. Le aziende rispettano i tempi stabiliti. Cosa possiamo fare di più? Comunque per lavori così lunghi, che sono iniziati a marzo, un'estate sarebbe stata comunque sempre inclusa. E non potevamo fare un pezzo per volta perché la strada non era più sicura. Avremmo dovuto mettere un limite a 70 chilometri orari».

Le critiche. La superstrada, lunga 97 chilometri, porta ogni giorno 60 mila automobilisti. Troppi per avere cantieri lumaca. «Non ci si può nascondere dietro un virtuale rispetto dei tempi laddove gli stessi sono stati calcolati secondo tempistiche del tutto improponibili - spiega Federico Tondi, consigliere provinciale dell'Udc - è come se per far fare un lavoro di un mese la Provincia annunciasse sei mesi di attività per poi terminarlo in quattro. Qui c'è un bluff bello e buono».
Ma la Regione poteva destinare più risorse agli interventi per evitare disagi? I prossimi lotti nel tratto pisano ce lo diranno.

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