La manifestazione
Sforbiciate a insegnanti e risorse
Scuole in ginocchio, timori per il tempo pieno e le supplenze. «Per 8 istituti ricevo ottomila euro all'anno» si sfoga un dirigente. E i soldi dei genitori diventano indispensabili
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Dalla materna alla media senza escludere le superiori. Dalla scuola arriva un cahier de doleances: si naviga tra ulteriori tagli al personale mettendo a rischio il tempo pieno e tra sforbiciate alle risorse fino ad arrivare, come conferimento statale, a mille euro all'anno a istituto. Misere briciole per le necessità di una scuola che non sia solo un parcheggio. La situazione nell'Empolese Valdelsa è variegata: alcuni istituti non hanno problemi di insegnanti ma ne hanno di risorse, altri stanno al contrario. In ogni caso tutti i dirigenti sono accomunati dalle difficoltà nel gestire le loro aziende di educazione. E per andare avanti sono costretti a fare affidamento sulle feste dove i genitori si frugano nelle tasche e assicurano l'attività scolastica.
Gli insegnanti. «Le classi nella primaria - spiega Daniela Scarlata, segretario aggiunto della Cisl scuola Firenze - vengono formate perché siamo nella scuola dell'obbligo. I problemi, però, vengono per il tempo pieno e si chiede agli insegnanti uno sforzo in più con alchimie strane». Il caso più eclatante della zona è a Certaldo dove rischiano di perdere il tempo pieno 130 ragazzi. A Vinci, invece, «manca un insegnante per il tempo pieno - spiega il dirigente Roberta Beneforti di Vinci - a Sovigliana». In altri istituti è stata tagliata la figura per l'inglese. Come è accaduto nel secondo e terzo circolo di Empoli.
Invece alla scuola media Busoni Vanghetti è stato prospettato il taglio delle “attività opzionali” di cui fanno parte, per esempio, i laboratori di lingua straniera. «Ma di recente mi hanno dato l'assicurazione - spiega il dirigente della scuola Cordelia Migliorini - che non verrà diminuito l'organico e sono fiduciosa che così avvenga». Situazione difficile anche nella scuola materna. «A Montelupo - spiega Scarlata - è stata data una sezione in più per 25 bambini. Ma ne sono rimasti fuori 58». E così anche a Empoli: a Serravalle è stata chiesta una sezione in più. E si attende la risposta.
Risorse. «Le risorse dallo Stato sono diminuite - spiega Mario Bianchi, dirigente del secondo e terzo circolo didattico - e non sono sufficienti per far fronte alle spese. Per otto scuole ci arrivano ottomila euro». «Le difficoltà saranno soprattutto per le supplenze - spiega - e in relazione alle maternità che possono essere variabili: per esempio in un circolo ne abbiamo sei e in un altro non ne abbiamo alcuna». Per fare un altro esempio, all'istituto comprensivo di Certaldo sono arrivati dallo Stato 10mila euro, l'80% rispetto allo scorso anno. La somma viene interamente spesa per la Tia (Tariffa igiene ambientale). E il resto? Ci pensano i genitori che con le varie feste riescono a raggranellare una cifra anche superiore.
(l.a.)
Gli insegnanti. «Le classi nella primaria - spiega Daniela Scarlata, segretario aggiunto della Cisl scuola Firenze - vengono formate perché siamo nella scuola dell'obbligo. I problemi, però, vengono per il tempo pieno e si chiede agli insegnanti uno sforzo in più con alchimie strane». Il caso più eclatante della zona è a Certaldo dove rischiano di perdere il tempo pieno 130 ragazzi. A Vinci, invece, «manca un insegnante per il tempo pieno - spiega il dirigente Roberta Beneforti di Vinci - a Sovigliana». In altri istituti è stata tagliata la figura per l'inglese. Come è accaduto nel secondo e terzo circolo di Empoli.
Invece alla scuola media Busoni Vanghetti è stato prospettato il taglio delle “attività opzionali” di cui fanno parte, per esempio, i laboratori di lingua straniera. «Ma di recente mi hanno dato l'assicurazione - spiega il dirigente della scuola Cordelia Migliorini - che non verrà diminuito l'organico e sono fiduciosa che così avvenga». Situazione difficile anche nella scuola materna. «A Montelupo - spiega Scarlata - è stata data una sezione in più per 25 bambini. Ma ne sono rimasti fuori 58». E così anche a Empoli: a Serravalle è stata chiesta una sezione in più. E si attende la risposta.
Risorse. «Le risorse dallo Stato sono diminuite - spiega Mario Bianchi, dirigente del secondo e terzo circolo didattico - e non sono sufficienti per far fronte alle spese. Per otto scuole ci arrivano ottomila euro». «Le difficoltà saranno soprattutto per le supplenze - spiega - e in relazione alle maternità che possono essere variabili: per esempio in un circolo ne abbiamo sei e in un altro non ne abbiamo alcuna». Per fare un altro esempio, all'istituto comprensivo di Certaldo sono arrivati dallo Stato 10mila euro, l'80% rispetto allo scorso anno. La somma viene interamente spesa per la Tia (Tariffa igiene ambientale). E il resto? Ci pensano i genitori che con le varie feste riescono a raggranellare una cifra anche superiore.
(l.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google