Attenzione
Fi.Pi.Li., i buchi neri degli appalti
Lucia Aterini
Perplessità sulla scelta di non lavorare la notte e nei fine settimana. Difficoltà anche con l'impresa del tratto fiorentino. La Provincia promette: «Faremo meglio»
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EMPOLI. Negli appalti sulla Fi.Pi.Li. ci sono alcuni “buchi neri”, scelte che se fossero state diverse avrebbero reso i cantieri più dinamici e meno soggetti alle proteste che ieri sera hanno avuto un altro exploit con l'incidente allo svincolo di Empoli e con il blocco della Fi.Pi.Li. per ore. I punti interrogativi sono le squadre utilizzate il fine settimana solo su un lotto, un bitume scelto che il sabato e domenica non si trova ma che la notte potrebbe essere lavorato e nessuno lo tocca. E ancora le difficoltà con l'azienda che ha vinto l'appalto nel tratto fiorentino.
Il dibattito molto animato sui cantieri-lumaca in superstrada verte su vari argomenti. Pochi operai. C'è quello relativo ai pochi operai presenti a cui il responsabile del terzo lotto (quello all'altezza di Empoli) Giuseppe Carone risponde: «Ci sono delle fasi morte nel lavoro dei cantieri e non è possibile portare avanti più tipologie di interventi contemporaneamente». Chi protesta dopo un'esperienza di viaggio sulla Fi.Pi.Li. vuol capire anche come mai non viene sfruttata la possibilità di ampliare l'orario durante la notte e nei fine settimana. Opzioni che, però, la Provincia ha respinto quasi sempre adducendo motivi tecnici. Ma a questo proposito ci sono alcune perplessità sollevate da esperti del settore.
Qualità dei materiali. Il vicepresidente della Provincia Andrea Barducci aveva spiegato che il bitume per l'asfalto impiegato arriva «dalla Francia perché è migliore di quello in Italia» e questo poteva arrecare qualche disagio nell'attività quotidiana. Ma la Siteb (Associazione italiana bitume asfalto strade), con sede a Roma, non è convinta che quello estero sia così migliore rispetto a quello prodotto in casa nostro.
La notte. La Provincia aveva poi spiegato che la ricostruzione dell'asfalto con il riciclaggio del materiale esistente, a salvaguardia dell'ambiente, non si poteva fare durante la notte. «Solo il tappetino, l'ultimo strato, può venire realizzato nelle ore notturne», spiega il responsabile dei lavori sulla Fi.Pi.Li. per la Provincia Giacomo Parenti». Di diverso parere è Alessandro Urciuoli, della Siteb Ricerca e sviluppo. «Non voglio entrare nel merito dei lavori in questione - spiega - in ogni caso quando è necessario si può portare avanti l'asfaltatura anche di notte». Il fine settimana. Legata all'inattività del fine settimana c'è la questione sul tipo di materiale scelto per la pavimentazione. La Provincia ha scelto un procedimento “a bitume schiumato” che viene lavorato a caldo, alla stessa temperatura con cui esce dalla raffineria. E che, però, durante il sabato e la domenica rimane inattiva.
Nel tratto di Livorno e di Pisa, invece, è stata scelto di riciclare il vecchio bitume con la procedura a emulsione. Questa lavorazione viene portata avanti a temperatura ambiente e dunque non è vincolata ai giorni festivi. Costa, però, molto di più, quasi il doppio rispetto a quella fatta a caldo.
Sempre rispetto alla inattività del fine settimana solo in un lotto è stato sperimentato il lavoro festivo. «Abbiamo avuto problemi con l'azienda - ammette Parenti - ma ci stiamo impegnando per ottenere di più».
Il dibattito molto animato sui cantieri-lumaca in superstrada verte su vari argomenti. Pochi operai. C'è quello relativo ai pochi operai presenti a cui il responsabile del terzo lotto (quello all'altezza di Empoli) Giuseppe Carone risponde: «Ci sono delle fasi morte nel lavoro dei cantieri e non è possibile portare avanti più tipologie di interventi contemporaneamente». Chi protesta dopo un'esperienza di viaggio sulla Fi.Pi.Li. vuol capire anche come mai non viene sfruttata la possibilità di ampliare l'orario durante la notte e nei fine settimana. Opzioni che, però, la Provincia ha respinto quasi sempre adducendo motivi tecnici. Ma a questo proposito ci sono alcune perplessità sollevate da esperti del settore.
Qualità dei materiali. Il vicepresidente della Provincia Andrea Barducci aveva spiegato che il bitume per l'asfalto impiegato arriva «dalla Francia perché è migliore di quello in Italia» e questo poteva arrecare qualche disagio nell'attività quotidiana. Ma la Siteb (Associazione italiana bitume asfalto strade), con sede a Roma, non è convinta che quello estero sia così migliore rispetto a quello prodotto in casa nostro.
La notte. La Provincia aveva poi spiegato che la ricostruzione dell'asfalto con il riciclaggio del materiale esistente, a salvaguardia dell'ambiente, non si poteva fare durante la notte. «Solo il tappetino, l'ultimo strato, può venire realizzato nelle ore notturne», spiega il responsabile dei lavori sulla Fi.Pi.Li. per la Provincia Giacomo Parenti». Di diverso parere è Alessandro Urciuoli, della Siteb Ricerca e sviluppo. «Non voglio entrare nel merito dei lavori in questione - spiega - in ogni caso quando è necessario si può portare avanti l'asfaltatura anche di notte». Il fine settimana. Legata all'inattività del fine settimana c'è la questione sul tipo di materiale scelto per la pavimentazione. La Provincia ha scelto un procedimento “a bitume schiumato” che viene lavorato a caldo, alla stessa temperatura con cui esce dalla raffineria. E che, però, durante il sabato e la domenica rimane inattiva.
Nel tratto di Livorno e di Pisa, invece, è stata scelto di riciclare il vecchio bitume con la procedura a emulsione. Questa lavorazione viene portata avanti a temperatura ambiente e dunque non è vincolata ai giorni festivi. Costa, però, molto di più, quasi il doppio rispetto a quella fatta a caldo.
Sempre rispetto alla inattività del fine settimana solo in un lotto è stato sperimentato il lavoro festivo. «Abbiamo avuto problemi con l'azienda - ammette Parenti - ma ci stiamo impegnando per ottenere di più».
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