Attenzione
Teniamo meno soldi nelle banche
S. Croce in testa con quasi 20mila euro a testa, ma calano i depositi. I dati della Banca d'Italia: i risparmi sono in diminuzione in quasi tutta la Provincia. Si usano forme alternative
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Ognuno dei quasi tredicimila abitanti di Santa Croce possiede, teoricamente in banca, almeno 19681 euro. Certo, è la classica statistica del pollo: ma questo dicono i numeri della Banca d'Italia. Il bilancio del primo bollettino statistico del 2007 - che fotografa la situazione alla fine dell'anno recedente, offre - con i dati della raccolta effettuata dagli sportelli bancari della nostra zona e con gli impieghi, vale a dire i soldi che le banche danno ai clienti, privati e commerciali - due indicazioni. La prima è che si risparmia meno. O meglio, che si tengono meno soldi in banca. La seconda è di segno contrario: fatta eccezione per pochi Comuni, in provincia di Pisa, si fa più ricorso a prestiti bancari, dai piccoli importi ai mutui per l'acquisto di abitazioni oppure per le grandi operazioni economico-finanziarie.
Tornando ai depositi, cioè ai soldi che i cittadini consegnano alle banche, gli importi della Banca d'Italia, che riportiamo nelle tabelle pubblicate in questa pagina, danno anche il senso della ricchezza pro capite. Ad esempio, sempre in maniera un po' empirica, perché statistica, i depositi bancari spiegano che a Pontedera il deposito medio pro capite, per abitante, è di poco superiore ai 13mila seicento euro. Em più o meno identico è quel che risulta per San Miniato (10.770 l'importo pro capite) e Volterra (10345 euro). Cala, fino addirittura a dimezzarsi, l'importo dei depositi, in relazione agli abitanti, se prendiamo in esame la situazione di località come Santa Maria a Monte, dove si aggira intorno a 6568 euro e a Cascina, dove su ogni conto corrente, in media, i cascinesi depositano poco meno di 7500 euro.
La costante, per tutti i Comuni che sono censiti dalla Banca d'Italia, è che, rispetto agli anni precedenti, si nota un calo degli importi: significa che o si risparmia meno oppure si usano mezzi alternativi al deposito bancario, per i propri soldi.
Tornando ai depositi, cioè ai soldi che i cittadini consegnano alle banche, gli importi della Banca d'Italia, che riportiamo nelle tabelle pubblicate in questa pagina, danno anche il senso della ricchezza pro capite. Ad esempio, sempre in maniera un po' empirica, perché statistica, i depositi bancari spiegano che a Pontedera il deposito medio pro capite, per abitante, è di poco superiore ai 13mila seicento euro. Em più o meno identico è quel che risulta per San Miniato (10.770 l'importo pro capite) e Volterra (10345 euro). Cala, fino addirittura a dimezzarsi, l'importo dei depositi, in relazione agli abitanti, se prendiamo in esame la situazione di località come Santa Maria a Monte, dove si aggira intorno a 6568 euro e a Cascina, dove su ogni conto corrente, in media, i cascinesi depositano poco meno di 7500 euro.
La costante, per tutti i Comuni che sono censiti dalla Banca d'Italia, è che, rispetto agli anni precedenti, si nota un calo degli importi: significa che o si risparmia meno oppure si usano mezzi alternativi al deposito bancario, per i propri soldi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google