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«E dire che non mi sentivo in forma...»

Filippo Cioni

Rachele Bruni racconta il trionfo nella 5 chilometri di Bracciano. «Io che porto a casa il titolo italiano e mio fratello Gherardo che vince fra i Ragazzi: è una gioia immensa»

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EMPOLI. Ha lo sguardo fiero e la voce ancora tremante dalla gioia, quella gioia tipica di chi sa d'aver compiuto qualcosa di straordinario. Si è presenta così Rachele Bruni ieri mattina alla piscina di via delle Olimpiadi, quartiere generale dell'Empoli Nuoto. Attorniata dai suoi compagni e da tutto lo staff empolese, che quella ragazza l'ha vista crescere in acqua e che con lei ha raccolto molti successi. Ma quello più importante, quello che la consacra tra le stelle del fondo italiano, è arrivato sabato nella gara dei 5 km di Bracciano.

Ce l'ha fatta Rachele Bruni, 17 anni il prossimo 4 novembre, residente a Carmignano, a salire sul tetto d'Italia. Quella medaglia d'oro che le pende al collo significa campionessa italiana nella categoria Senior di fondo. E che vale anche due pass: quello, di diritto, per i prossimi europei Juniores di Milano (6 Luglio), e quello per i mondiali di Siviglia, categoria Assoluti, previsti nel maggio del 2008. Per lei, che tutti i giorni parte da Cascina, dove studia al Liceo scientifico Pesenti, e torna ad Empoli per allenarsi la soddisfazione è enorme. Non meno emozionato il suo allenatore, Giovanni Pistelli: «Rachele è stata strepitosa; ha condotto tutta la gara in testa, cercando ripetutamente il cambio con le altre, dimostrando buone qualità anche strategiche. Poi gli ultimi metri ha cambiato ritmo staccando tutte e facendo capire d'aver qualcosa in più».
Pistelli si dice soddisfatto anche dell'ottima prova di Gherardo Bruni, il fratello di Rachele, primo nella 3 km Ragazzi, e di Simone Ercoli, terzo nella 5 km Senior. Per lui ci sarà, comunque, la possibilità di acciuffare la qualificazione ai prossimi mondiali nella 10 km in programma ad Augusta (Siracusa) sabato. Ma la protagonista indiscussa ora è lei, Rachele Bruni, che aggiunge il suo primo posto di Bracciano a quello già conquistato nei 1500 stile libero ai campionati Assoluti primaverili, e ai due secondi piazzamenti ottenuti nelle 5 km indoor di primavera ed inverno.

Rachele Bruni campionessa italiana: che effetto fa?
«Bellissimo. Finalmente è arrivata la vittoria che cercavo, quella che mi concede l'onore di andare ai mondiali. L'anno scorso a Bracciano arrivai 2ª e agli Europei di Budapest non feci molto bene. Quando ho toccato per prima il tabellone quasi non ci credevo».

E' la vittoria più bella?
«Sì. E anche la più inattesa».

In che senso?
«Alla vigilia le mie condizioni non erano buone. Anche in gara ho temuto che le altre avessero più fiato. Per fortuna, però, è andato tutto bene».

Raccontaci la gara...
«La prova è stata combattuta fin dall'inizio. Alla fine del primo dei due giri del lago ho provato l'affondo per sgranare il gruppo. Fatto sta che siamo rimaste in due sole al comando. A 600 metri dal traguardo ho dato tutto e ho superato l'avversaria».

Battendo due ottime nuotatrici come Martina Grimaldi e Giorgia Consiglio.
«Due atlete forti, ma anche due ottime amiche. Batterle è stata comunque una grande soddisfazione».

Soddisfatta del tempo: 57'16”?
«Niente male, ma sinceramente quando ho tagliato il traguardo ero troppo presa dalla vittoria per pensarci».

Possiamo dire che la vittoria a Bracciano è stata doppia, visto che tuo fratello Gherardo ha vinto nella 3 km riservata ai Ragazzi.
«E' stata una giornata incredibile, che non scorderò mai. Alla fine delle prove ci siamo abbracciati. La nostra gioia era indescrivibile».

Avevate tifosi al seguito?
«C'erano mio padre e tutti i ragazzi dell'Empoli Nuoto, che non mi hanno fatto mai mancare l'incitamento».

A chi dedichi la vittoria?
«Alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuta, e poi ai miei tecnici Fausto Pomerani e Giovanni Pistelli, due ottimi allenatori».

Programmi per i prossimi mesi?
«Sabato ad Augusta la 10 km di fondo, poi il 6 luglio i campionati europei Juniores di Milano».

E poi, tra un anno circa, Siviglia?
«Ma non voglio sbilanciarmi sui mondiali. Agli europei dell'anno scorso ero sicura di far bene, poi tutti i miei castelli sono crollati. Preferisco un silenzio... scaramantico».

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