Il Tirreno

Empoli

Un amico da sette servizi al giorno

Francesca Padula

Il bilancio della Pubblica assistenza che ha inaugurato la sede

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MONTAIONE. Più di seicento servizi all'attivo e 45mila chilometri percorsi sulle strade dell'Empolese Valdelsa: è con queste due cifre che si possono fotografare i primi tre mesi di attività della Pubblica assistenza di Montopoli Valdarno, sezione di Montaione, (poco meno di sette servizi al giorno) che ieri ha inaugurato ufficialmente la sede che si trova in via Donatori del sangue. Molte le persone che erano pesenti al taglio del nastro ieri mattina e alla benedizione officiata da don Luigi.

Insieme al presidente della Pubblica assistenza di Montopoli, Luca Matteoli, c'erano l'assessore alle attività produttive, Nilo Ciulli, i presidenti dell'Avis e dell'Auser di Montaione, i volontari delle Pubbliche assistenze di Ponte Buggianese, Orentano, Montopoli, della Misericordia di Certaldo e i rappresentanti delle Protezioni civili di Montopoli e Castelfiorentino. Tanta gente per festeggiare un evento importante non solo per la comunità montaionese, ma per tutta la Valdelsa.
«La decisione di aprire una sezione a Montaione - ha spiegato Luca Matteoli - è scaturita dalle numerose richieste di servizi d'emergenza e ordinari che ci arrivavano dal territorio valdelsano».

La neonata associazione è impegnata su più fronti: effettua i servizi sanitari d'emergenza gestiti dal 118, è convenzionata con l'Asl 11 per i servizi socio-sanitari e a partire da settembre organizzerà corsi di formazione di primo e secondo livello per i volontari, che saranno tenuti dal personale dell'Asl e dell'Anpas.
Grazie all'impegno e alla passione di una quindicina di volontari, uomini e donne, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, la Pubblica assistenza offre un servizio capillare: è attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, compresi i festivi. «Per garantire la copertura giornaliera - ha affermato Matteoli - la sede di Montopoli presta volontari alla sezione montaionese, mentre la sera dopo cena, la notte e i giorni festivi il personale della zona riesce a coprire i turni da solo».

Il parco mezzi della squadra volontaria montaionese è formato da un'auto per i servizi sociali, un'ambulanza per i servizi ordinari e un'ambulanza di tipo “A” per le emergenze. Ma è destinato ad aumentare di una unità. «All'inizio del 2008 - ha annunciato il presidente - i volontari che operano nella sezione montaionese potranno contare su una seconda ambulanza per le emergenze. Nei prossimi mesi, infatti, inizieremo a farci fare i preventivi e poi procederemo all'acquisto». Il massimo, poi, per l'associazione sarebbe poter avere un'ambulanza con il medico a bordo, che permetterebbe di garantire un servizio ancora più completo in Valdelsa. Mai dire mai. Perché la “medicalizzata” potrebbe arrivare anche a Montaione. Su questo aspetto, però, Matteoli frena: «Non ci poniamo limiti e se dovesse esserci bisogno la potremo richiedere. Per adesso stiamo a vedere come si evolve l'attività e poi valuteremo il da farsi». In prospettiva futura, poi, c'è anche la possibilità che la sezione di via Donatori del sangue si stacchi dalla sede di Montopoli.

«Se un giorno l'associazione avrà le forze necessarie per camminare da sola - ha detto il presidente - potrà diventare autonoma, proprio come ha fatto la sezione di Palaia».

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