Il dolore
In arrivo colata da 500 appartamenti
Lucia Aterini
Ma il sindaco spiega: «Avremo un centro che sarà un salotto»
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MONTELUPO. La gente chiama la nuova piazza di fronte al municipio “Solliccianino”, per la somiglianza con il carcere fiorentino che certo bello non è. Dietro l’epiteto ci sta il grosso interrogativo sulla crescita del paese: soffocato da colate di cemento o con un’armonia nuova di centro e di capoluogo? La risposta non è affatto univoca, anche se la cancellazione del campo sportivo non ha fatto piacere a nessuno. Quello che è certo sono i numeri: circa trecento abitazioni già cementificate negli ultimi anni, tra lottizzazioni più o meno recenti, e cinquecento appartamenti che sono ancora da costruire. I timori e le preoccupazioni sono assortite: dai problemi del traffico troppo caotico, nelle ore di punta si soffoca, la carenza di parcheggi, la mancanza dei servizi. A partire dalle semplici utenze domestiche.
Con tutti questi appartamenti che spuntano a ritmo continuo, l’acqua ci sarà per tutti? E le fogne continueranno a funzionare? E gli asili nido basteranno? Queste sono le domande che si pone la gente e che continuerà a porsi ancora perché Montelupo crescerà ulteriormente soprattutto lungo l’asse di Erta dove le ex fabbriche di vetro e ceramica sono state demolite e lasceranno presto il posto a numerosi condomini. Il disegno della nuova Montelupo, però, non è stato deciso in fretta e furia in tempi recenti, risale a scelte fatte alla fine degli anni Settanta quando le fabbriche lasciarono il paese per trasferirsi nella zona industriale di Pratelle.
Gli imprenditori, che dovevano accollarsi grandi investimenti per trasferire le loro attività, vollero garanzie per i loro grandi volumi in centro. E da qui si è innescato il meccanismo che oggi ha portato alle schiere di appartamenti. «Da tempo l’amministrazione comunale sta lavorando per avere qualità e dimensionamento in questo sviluppo - spiega il sindaco Rossana Mori - nel 1998 venne previsto una crescita di abitanti nell’arco di 10 anni fino a 13.900. Invece ora, nove anni dopo, siamo molto al di sotto, a quota 12.60. L’aumento è di 200 unità all’anno».
Scuole. «Stiamo tenendo sotto osservazione i servizi - continua il sindaco - negli ultimi sei anni abbiamo fatto grossi investimenti sulla scuola. C’è stata la riorganizzazione del polo scolastico di via Caverni che è ancora in corso. Avremo un altro polo all’Ambrogiana, il raddoppio della scuola materna Graziani realizzata in bioarchitettura. Nel 1995 avevamo un nido per otto bambini. Ora abbiamo un centinaio di posti e non abbiamo una lista d’attesa». «Per la scuola materna ci sono momenti di carico - spiega il sindaco - perché abbiamo un grande numero di residenti di altri Comuni, sono 200 tra Empoli, Lastra a Signa e San Vincenzo a Torri (Scandicci). Per questo ci vorrà un confronto con le altre amministrazioni. Anche per l’Asl, Montelupo è diventato un punto di riferimento».
Servizi. «Con i cantieri in corso abbiamo rinnovato anche i sottoservizi - continua Rossana Mori - acquedotto, fognature, condutture del metano e telefono che da 50 anni non erano state toccate. In questo modo possiamo limitare al massimo la dispersione dell’acqua». «Non si tratta solo di operazioni estetiche», conclude.
Traffico e terzo ponte. Il traffico è congestionato non solo perché a Montelupo ci sono più abitanti ma soprattutto perché questo è un territorio di attraversamento. «Si passa da Montelupo perché è la strada più breve per attraversare l’Arno - spiega il sindaco - c’è solo il nostro sottopasso ferroviario e le Ferrovie non consentono la possibilità di farne altri. Dunque dobbiamo puntare sul terzo ponte sull’Arno che sarà realizzato dalla Provincia a Fibbiana». Per l’opera sono iniziate le procedure di esproprio.
Parcheggi. Rispetto alle polemiche sui posti per le auto, Rossana Mori spiega che a breve verrà aperto il parcheggio sotterraneo di piazza Grande (come viene chiamata momentaneamente) con 125 posti. «Stiamo cercando una formula per far pagare una cifra simbolica in modo che qualcuno non ci lasci il mezzo in maniera definitiva - spiega il sindaco - accanto alla piazza, all’esterno, ci saranno altri 55 posti». Rossana Mori aggiunge: «Anche in via della Pace non erano previsti posti. Ora stiamo valutando il fatto di realizzare aree di sosta da entrambe le parti». E l’amministrazione ne promette poi anche altri.
Il salotto. La piazza Grande «riserverà sorprese - dice il sindaco - avrà panchine, alberi, l’area pedonale sarà estesa su cinquemila metri quadrati». Non sarà «qualcosa di simile al carcere fiorentino come alcuni hanno detto», conclude Mori.
Il futuro. Di recente sono state demolite la Lux, l’Etrusca, l’Artinvetro. E qui nasceranno aree residenziali e commerciali. All’Ambrogiana e nella ex Artinvetro ci verranno 130 alloggi, all’ex Etrusca 150, alla ex Lux 150. Così anche nella zona dell’ex Mancioli che è in degrado.
Le altre crescite in zona. Non si è allargato solo Montelupo. Così ha fatto anche Limite e Capraia che ha aumentato quasi del doppio gli abitanti. Montespertoli è passato da 8mila a 13mila e così si è allargata anche Vinci. Forse sarebbe servito un dialogo più forte tra i vari amministratori per mettere in piedi uno sviluppo più ordinato. E più condiviso.
Con tutti questi appartamenti che spuntano a ritmo continuo, l’acqua ci sarà per tutti? E le fogne continueranno a funzionare? E gli asili nido basteranno? Queste sono le domande che si pone la gente e che continuerà a porsi ancora perché Montelupo crescerà ulteriormente soprattutto lungo l’asse di Erta dove le ex fabbriche di vetro e ceramica sono state demolite e lasceranno presto il posto a numerosi condomini. Il disegno della nuova Montelupo, però, non è stato deciso in fretta e furia in tempi recenti, risale a scelte fatte alla fine degli anni Settanta quando le fabbriche lasciarono il paese per trasferirsi nella zona industriale di Pratelle.
Gli imprenditori, che dovevano accollarsi grandi investimenti per trasferire le loro attività, vollero garanzie per i loro grandi volumi in centro. E da qui si è innescato il meccanismo che oggi ha portato alle schiere di appartamenti. «Da tempo l’amministrazione comunale sta lavorando per avere qualità e dimensionamento in questo sviluppo - spiega il sindaco Rossana Mori - nel 1998 venne previsto una crescita di abitanti nell’arco di 10 anni fino a 13.900. Invece ora, nove anni dopo, siamo molto al di sotto, a quota 12.60. L’aumento è di 200 unità all’anno».
Scuole. «Stiamo tenendo sotto osservazione i servizi - continua il sindaco - negli ultimi sei anni abbiamo fatto grossi investimenti sulla scuola. C’è stata la riorganizzazione del polo scolastico di via Caverni che è ancora in corso. Avremo un altro polo all’Ambrogiana, il raddoppio della scuola materna Graziani realizzata in bioarchitettura. Nel 1995 avevamo un nido per otto bambini. Ora abbiamo un centinaio di posti e non abbiamo una lista d’attesa». «Per la scuola materna ci sono momenti di carico - spiega il sindaco - perché abbiamo un grande numero di residenti di altri Comuni, sono 200 tra Empoli, Lastra a Signa e San Vincenzo a Torri (Scandicci). Per questo ci vorrà un confronto con le altre amministrazioni. Anche per l’Asl, Montelupo è diventato un punto di riferimento».
Servizi. «Con i cantieri in corso abbiamo rinnovato anche i sottoservizi - continua Rossana Mori - acquedotto, fognature, condutture del metano e telefono che da 50 anni non erano state toccate. In questo modo possiamo limitare al massimo la dispersione dell’acqua». «Non si tratta solo di operazioni estetiche», conclude.
Traffico e terzo ponte. Il traffico è congestionato non solo perché a Montelupo ci sono più abitanti ma soprattutto perché questo è un territorio di attraversamento. «Si passa da Montelupo perché è la strada più breve per attraversare l’Arno - spiega il sindaco - c’è solo il nostro sottopasso ferroviario e le Ferrovie non consentono la possibilità di farne altri. Dunque dobbiamo puntare sul terzo ponte sull’Arno che sarà realizzato dalla Provincia a Fibbiana». Per l’opera sono iniziate le procedure di esproprio.
Parcheggi. Rispetto alle polemiche sui posti per le auto, Rossana Mori spiega che a breve verrà aperto il parcheggio sotterraneo di piazza Grande (come viene chiamata momentaneamente) con 125 posti. «Stiamo cercando una formula per far pagare una cifra simbolica in modo che qualcuno non ci lasci il mezzo in maniera definitiva - spiega il sindaco - accanto alla piazza, all’esterno, ci saranno altri 55 posti». Rossana Mori aggiunge: «Anche in via della Pace non erano previsti posti. Ora stiamo valutando il fatto di realizzare aree di sosta da entrambe le parti». E l’amministrazione ne promette poi anche altri.
Il salotto. La piazza Grande «riserverà sorprese - dice il sindaco - avrà panchine, alberi, l’area pedonale sarà estesa su cinquemila metri quadrati». Non sarà «qualcosa di simile al carcere fiorentino come alcuni hanno detto», conclude Mori.
Il futuro. Di recente sono state demolite la Lux, l’Etrusca, l’Artinvetro. E qui nasceranno aree residenziali e commerciali. All’Ambrogiana e nella ex Artinvetro ci verranno 130 alloggi, all’ex Etrusca 150, alla ex Lux 150. Così anche nella zona dell’ex Mancioli che è in degrado.
Le altre crescite in zona. Non si è allargato solo Montelupo. Così ha fatto anche Limite e Capraia che ha aumentato quasi del doppio gli abitanti. Montespertoli è passato da 8mila a 13mila e così si è allargata anche Vinci. Forse sarebbe servito un dialogo più forte tra i vari amministratori per mettere in piedi uno sviluppo più ordinato. E più condiviso.
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