Sicurezza
Il sindaco: niente porno all'Excelsior
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«Del futuro dell’Excelsior siamo pronti a discuterne con la proprietà, ma una certezza posso darla: gli spettacoli pornografici non torneranno a Fucecchio». Se l’assessore Cardellicchio, aveva espresso un auspicio dicendo che si sarebbe battuto per evitare il ritorno di Luigi De Pasquale e delle luci rosse in via Battisti, il sindaco Toni chiude ogni spiraglio all’idea lanciata sul Tirreno dal patron dell’American Show che si era detto disponibile a riprendere la gestione della struttura chiusa ormai da tre anni.
Toni non usa mezze misure. «Qualunque attività sarà realizzata all’interno dell’Excelsior avrà bisogno di una nuova licenza, visto che la vecchia non è più valida. E noi non daremo il permesso per un certo tipo di spettacoli. Su questo non ci piove». Ma l’unica proposta arrivata per sbloccare una situazione di disuso di quella struttura che rischia di diventare logorante per tutto il capoluogo, l’ha fatta proprio De Pasquale. «L’Excelsior ha una sola strada se vuole riaprire: è quella di continuare sulla via del cinema e del teatro. Parlo di teatro con la “T” maiuscola, non di pornografia. E eventuali autorizzazioni saranno limitate solo a quel tipo di attività. È impossibile che vengano rilasciate autorizzazioni per gli spettacoli che per dieci anni sono stati proposti a Fucecchio, non consentiremo il loro ritorno».
E se dovessero esserci proposte alternative al cinema che farete? Qualcuno parla di un cambio di destinazione e della costruzione in via Battisti di appartamenti, magari un centro commerciale, o uffici. È una strada già intrapresa in tante città al posto di cinema che hanno chiuso i battenti. Che farà l’amministrazione comunale? «Noi siamo pronti, anzi prontissimi ad ascoltare la proprietà e le sue proposte. Non abbiamo nessun potere di decidere cosa fare dell’Excelsior, le mura non sono nostre. Sta alla proprietà fare delle proposte: noi siamo disponibili a discutere anche su nuove destinazioni da dare a quella struttura. Mi sembra un’apertura importante».
Avete già iniziato a parlarne? «No mai, non abbiamo avuto contatti nè con la famiglia che è proprietaria della struttura nè con altri. Ma non nascondo che spero che la proprietà si faccia avanti con qualche proposta, vista la nostra disponibilità a parlarne. Anche per evitare che un immobile di quel tipo, di quelle dimensioni e in quella collocazione centrale rimanga ancora molto tempo in disuso. Questa è una cosa che vorremmo evitare, ma ripeto non sta a noi fare proposte, noi possiamo solo recepirle».
Toni non usa mezze misure. «Qualunque attività sarà realizzata all’interno dell’Excelsior avrà bisogno di una nuova licenza, visto che la vecchia non è più valida. E noi non daremo il permesso per un certo tipo di spettacoli. Su questo non ci piove». Ma l’unica proposta arrivata per sbloccare una situazione di disuso di quella struttura che rischia di diventare logorante per tutto il capoluogo, l’ha fatta proprio De Pasquale. «L’Excelsior ha una sola strada se vuole riaprire: è quella di continuare sulla via del cinema e del teatro. Parlo di teatro con la “T” maiuscola, non di pornografia. E eventuali autorizzazioni saranno limitate solo a quel tipo di attività. È impossibile che vengano rilasciate autorizzazioni per gli spettacoli che per dieci anni sono stati proposti a Fucecchio, non consentiremo il loro ritorno».
E se dovessero esserci proposte alternative al cinema che farete? Qualcuno parla di un cambio di destinazione e della costruzione in via Battisti di appartamenti, magari un centro commerciale, o uffici. È una strada già intrapresa in tante città al posto di cinema che hanno chiuso i battenti. Che farà l’amministrazione comunale? «Noi siamo pronti, anzi prontissimi ad ascoltare la proprietà e le sue proposte. Non abbiamo nessun potere di decidere cosa fare dell’Excelsior, le mura non sono nostre. Sta alla proprietà fare delle proposte: noi siamo disponibili a discutere anche su nuove destinazioni da dare a quella struttura. Mi sembra un’apertura importante».
Avete già iniziato a parlarne? «No mai, non abbiamo avuto contatti nè con la famiglia che è proprietaria della struttura nè con altri. Ma non nascondo che spero che la proprietà si faccia avanti con qualche proposta, vista la nostra disponibilità a parlarne. Anche per evitare che un immobile di quel tipo, di quelle dimensioni e in quella collocazione centrale rimanga ancora molto tempo in disuso. Questa è una cosa che vorremmo evitare, ma ripeto non sta a noi fare proposte, noi possiamo solo recepirle».
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