La manifestazione
Indagine curata dallempolese Mariangela Giusti che insegna pedagogia interculturale
Immigrati, studio sui loro consumi culturali
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Mariangela Giusti docente e scrittrice empolese 1 MINUTI DI LETTURA
Museo Civico di Mirandola, il Museo d'arte di Nuoro, la Galleria d'arte moderna di Bergamo. E ancora: il Museo Guatelli di Collecchio e quello d'arte moderna di Bologna. Sono alcune delle istituzioni museali che in Italia sono già pronte ad accogliere cittadini immigrati con percorsi culturali e didattici specifici. Li troviamo analizzati in "Immigrazione e consumi culturali" (Laterza, dal 13 ottobre in libreria) l'ultimo libro di Mariangela Giusti, empolese, docente di pedagogia interculturale all'Università di Milano Bicocca. L'autrice, studiosa di intercultura dagli anni '90, porta avanti un inedito filone di ricerca avviato con il precedente "Immigrati e tempo libero" (Utet, giunto alla terza ristampa), ossia l'analisi del tempo che uomini e donne immigrate riescono a "liberare" dagli impegni quotidiani, dal lavoro, dalla fatica dell'integrazione dal punto di vista burocratico. Il tempo libero, il tempo dello svago, delle gite, del divertimento semplice: un momento che è esso stesso costruzione dell'identità del migrante e del nativo, occasione di conoscenza di un paese diverso da quello di origine per gli immigrati e di educazione all'integrazione per i nativi.
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