Il Tirreno

Empoli

L’artista gambassino espone al Museo Marino Marini di Firenze fino al 9 ottobre

I cavalli ritratti con la terra da Carlo Romiti

Carlo Romiti con uno dei suoi cavalli
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Carlo Romiti con uno dei suoi cavalli

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 Il Museo Marino Marini di Firenze ospita fino al 9 ottobre la mostra Ippios di Carlo Romiti, classe 1953, gambassino, pittore e artista a tutto tondo (è anche regista teatrale dell'Oranona Teatro di Certaldo). Le opere esposte sono una ventina, tutte nello spazio della cripta. Ad accompagnarle c'è un video di Enrico Belli e Marco Tani, dedicato, come la mostra, ai cavalli e alla terra.  Carlo Romiti dipinge da anni con le terre che egli stesso ricerca. La sua pittura ha inizio nel momento stesso in cui raschia un argine e, con la mano, raccoglie le prime manciate di terra. Il proseguire di una tecnica antica di millenni e la ricerca continua sul colore e sulle sue applicazioni, sono fonte di ispirazione. La terra grezza, macinata a mano in mortai di pietra, viene mescolata con acqua, uovo o collanti vari, ma anche con olio di lino a seconda dei supporti usati. L'uso di questa tecnica di antica tradizione pittorica non può che trovare conferma nell'ambiente e nelle scelte di vita dell'artista: un misurato isolamento nelle campagne tra San Gimignano e Volterra. I suoi cavalli, i suoi cani e nel vicino bosco caprioli e cinghiali sono i suoi soggetti preferiti.

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