Sicurezza
Ancora una frana, chiusa la Fi-Pi-Li in due tratti e il traffico va in tilt
Dopo l'interruzione del traffico fra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa per un cedimento in corrispondenza del cantiere della vecchia frana poi lo stop anche fra Empoli e Empoli ovest
EMPOLI. Non c’è pace per la superstrada Fi-Pi-Li e sembra sia maledetto quel punto ormai noto ad automobilisti e autotrasportatori in cui, sulle colline di Lastra a Signa, si trova il restringimento di carreggiata dovuto alla frana (avvenuta a gennaio) all’altezza dell’abitato di Inno e del distributore di benzina. Ieri, quella che doveva essere una chiusura programmata notturna si è trasformata in un incubo per migliaia di automobilisti. Era stato previsto un intervento di asfaltatura dalle 23 di lunedì alle 6 di ieri mattina per sistemare quel tratto di strada in cui da inizio anno si viaggia a senso unico alternato. Un punto particolarmente provato, come del resto tutto il tracciato, dalle decine di migliaia di veicoli che ogni giorno transitano da lì. I tecnici di Avr, la società che ha la gestione delle manutenzioni dell’infrastruttura per conto della Città Metropolitana di Firenze, a un certo punto si sono accorti che qualcosa non andava. Sul nuovo asfalto, infatti, è comparso un pericoloso avvallamento tanto che è stato necessario segnalare la cosa alla polizia stradale e concordare, con loro, una chiusura oltre l’orario in cui il cantiere per la bitumazione si sarebbe dovuto concludere. È qui che è accaduta la catastrofe del traffico: code fino a sei chilometri in direzione Firenze, chiusura del tratto tra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa con uscita obbligatoria che ha comportato la paralisi della viabilità ordinaria verso la Tosco Romagnola e Malmantile.
IL NOSTRO DOSSIER SULLA STRADA DEGLI SPRECHI
a, ma non è detto che possa essere prorogata, mentre verso ovest si è potuto viaggiare per tutto il giorno. Per i pendolari è stata una giornata di caos e a Lastra a Signa circolare era praticamente impossibile. Code fino a sei chilometri anche a Empoli, con chiusura del tratto per Empoli ovest. La Città Metropolitana di Firenze, alle 9.30 di ieri mattina, ha inviato una scarna nota che parlava di «verifiche tecniche nel tratto del cantiere della frana», senza specificare cosa fosse successo. Soltanto nel pomeriggio è stato possibile capire esattamente l’accaduto, fatto sta che c’è da indagare se questo avvallamento sia dovuto soltanto al passaggio dei mezzi oppure sia una conseguenza del movimento franoso di gennaio che deve essere stabilizzato. Nel tardo pomeriggio di ieri Avr, Metrocittà, Regione e il professor Massimo Losa dell’Università di Pisa, consulente del cantiere, hanno effettuato un sopralluogo per cercare di fare luce sull’accaduto. Per l’assessore regionale ai trasporti, Stefano Baccelli, quanto accaduto ieri rafforza l’intento del presidente Eugenio Giani di creare una struttura, la Toscana Strade spa, che superi il sistema delle concessioni. «Una strada così sovraccaricata dal traffico leggero e pesante ha bisogno di adeguamenti in cui serve una gestione diretta della Regione e non come ora - commenta Baccelli -. L’episodio è stato un disastro. Ammetto che lavorare su questa strada anche in assenza di traffico è complicato e per i volumi attuali non è più adeguata e ogni criticità si ripercuote in modo disastroso sulla viabilità. Ecco perché Giani ha previsto di fare questo passaggio che non sarà una panacea, ma potrà aiutare a risolvere questo tipo di situazioni». --
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