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l'abbandono

Degrado a Palazzo Ghibellino: sul retro sporco e cattivo odore

Daniele Dei
Degrado a Palazzo Ghibellino: sul retro sporco e cattivo odore

La denuncia di una residente che si è rivolta anche al Comune

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EMPOLI. Per il Palazzo Ghibellino che è entrato nelle mire del Comune di Empoli per un suo restauro conservativo, con tanto di affidamento del progetto a un gruppo di professionisti, i problemi attuali restano ben evidenti. Lo sa benissimo Sonia Ceccotti, che abitando al suo fianco, ne deve subire tutte le conseguenze. Dopo che l'amministratore del condominio ha scritto più volte al Comune per avere spiegazioni, adesso la residente si è rivolta a Il Tirreno. «Nonostante i solleciti e tutta la documentazione fotografica allegata non ci hanno mai risposto – spiega Ceccotti – la situazione sta peggiorando sempre di più tanto che non posso nemmeno aprire la finestra della cucina da quanta sporcizia c'è nella corte. È tutto pieno di guano di piccioni, l’aria è irrespirabile, sono anni che nessuno interviene per pulire. Ogni tanto cadono dei calcinacci impressionanti, la vista del retro è oscena. Ho sentito voci provenienti di sotto ogni tanto dire “Io non mi azzardo a metterci piede”». Secondo la residente, l’edificio ospitante tra le varie cose il Museo Paleontologico e il Circolo delle Arti Figurative, da tempo verserebbe in uno stato di abbandono. «Fino allo scorso anno – fa sapere la residente – al terzo piano c’erano le finestre perennemente aperte ed entravano i piccioni dentro, avevano persino nidificato. Poi hanno chiuso con del nylon, ma non è certo una soluzione dignitosa. Si vedono luci accese anche per giorni interi a tutte le ore».

La sua famiglia è esasperata perché, abitando lì da cinque anni, non riesce a tenere aperte le finestre nemmeno di agosto. «Assieme al mio compagno – conclude Ceccotti – ci chiediamo a chi spetti la manutenzione di quella corte. Ci sono carcasse di uccelli lasciate imputridire insieme ai vestiti caduti dai fili, pannolini sporchi dei bebè e tanto altro. Siamo ad un livello disumano e invivibile e non ho mai visto effettuare lavori di manutenzione o pulizia di alcun genere da quando abito qui. Si tratta per quanto ci riguarda di un problema legato anche alla salute pubblica oltre che di una questione di decoro. Veramente non comprendo come sia possibile lasciare in questo stato d'incuria e totale abbandono un edificio così importante per la città». —

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