Il Tirreno

Empoli

Centraline per controllare l’inquinamento da telefonini

Marco Pagli
Una postazione sopra gli uffici dell'Unione (foto d'archivio)
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Una postazione sopra gli uffici dell'Unione (foto d'archivio)

Il Comune ha affidato all’azienda Polab di Cascina anche il compito di aggiornare le postazioni delle antenne e di gestire i dati con un sito ad hoc

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EMPOLI. Nei giorni scorsi il Comune ha affidato il nuovo piano di localizzazione delle antenne per la telefonia. Un appalto da 40mila euro che è stato vinto da un’azienda di Cascina specializzata in questo campo, la Polab. L’obiettivo è quello di aggiornare l’ultimo piano, che risale ormai al 2005, e razionalizzare il sistema di trasmissione per la telefonia mobile. Un settore, questo, che negli ultimi dieci anni ha subito un vero e proprio boom e che di conseguenza necessita di una nuova programmazione. L’appalto da 40mila euro prevede, oltre al piano per la telefonia, anche un monitoraggio dei livelli di inquinamento elettromagnetico attraverso delle centraline e la gestione dei dati attraverso un sito internet dedicato.

L’amministrazione comunale ha firmato poi una nuova convenzione con Vodafone per la concessione di due piazzole per le antenne di telefonia, ma la battaglia legale tra i due soggetti va avanti. L’accordo riguarda le due aree del cimitero di Fontanella e di quello dei Cappuccini e avrà una durata di 8 anni, al termine dei quali le parti dovranno fissare i nuovi parametri. La nuova convenzione conferma il canone per piazzola, ma prevede uno sconto nel caso in cui la medesima piazzola venga occupata anche da altri gestori. In sostanza, «per le nuove ipotesi di condivisione dello stesso sito – si legge nella delibera – il canone di concessione è incrementato di 6mila euro per ogni impianto o operatore ospitato». Il singolo spazio, insomma, continuerà a costare 18.683 euro annui, ma se questo verrà condiviso da più operatori basterà aggiungere 6mila euro all’anno per ogni soggetti in più.

Tutto questo avviene proprio mentre Comune e Vodafone sono in causa per il mancato pagamento dei canoni – da parte della società di telefonia - di tutte e dieci le piazzole su cui sono installate antenne nel territorio pubblico comunale. Nella delibera che dà il via libera alla nuova convenzione si specifica che “Vodafone ha accettato la nuova convenzione così come approvata con la presente deliberazione al canone ritenuto congruo da questa amministrazione” e che il gestore avrebbe accettato la proposta contrattuale per il recupero delle somme dovute. Tuttavia, si precisa anche che «sono ancora in istruttoria le verifiche del caso sul recupero delle somme dovute anche tenuto conto della documentazione trasmessa da Vodafone e dalla stessa ricevuta». In pratica, ci sarebbe stato un riavvicinamento delle parti sul futuro dell’utilizzo delle piazzole per le antenne di telefonia. E questo avrebbe fatto fare un passo in avanti al contenzioso sulle somme da recuperare, anche se su questo la situazione rimane in standby almeno fin quando i soldi non saranno versati.

La causa tra il gestore e l’amministrazione venne aperta lo scorso anno per il mancato pagamento dei canoni di concessione nell’ultimo anno per cinque delle dieci antenne installate in luoghi pubblici comunali. In sostanza, Vodafone aveva chiesto al Comune di applicare la sola tassa per l’occupazione del suolo pubblico al posto dell’intero canone di concessione. Una richiesta rispedita al mittente da parte dell’amministrazione. Il contenzioso riguardava gli impianti posti presso i cimiteri di Pagnana, Santa Maria, Fontanella, Cappuccini e presso il palazzo delle esposizioni. L’ammanco ammonta a circa 50mila euro, visto che per ognuna di queste antenne il canone è di 1.556 euro al mese.

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