Sicurezza
Il Rosignano Solvay cala il tris con Lovecchio, Damiani e Stefanini
Dopo l’ufficialità del portiere Timothy Nocchi ecco nuovi rinforzi alla rosa
ROSIGNANO. Arrivano tre veri e propri colpi di mercato per il Rosignano Solvay 1922 che vuole approntare una squadra di qualità che sappia ben figurare nel prossimo campionato di Prima Categoria.
L’arrivo del portiere Timothy Nocchi, con alle spalle quasi 180 partite nei professionisti, ha fatto scalpore. Ma è stato solo il primo dei tasselli che la società ha iniziato a mettere in fila per comporre quella che sarà la squadra per la prossima stagione. Ora è infatti la volta di un difensore di qualità ed esperienza e di due attaccanti. Come nel caso di Nocchi, per due dei nuovi arrivati si tratta di ritorni, graditissimi, in biancoblù. Al centro della difesa rosignanese ci sarà Alessandro Stefanini (classe 1987) che la scorsa stagione ha trionfato in Prima Categoria con il Massa Valpiana: sarà lui a comporre la coppia centrale insieme al riconfermatissimo Besjan Skenderi. Stefanini giocò in serie D nel Rosignano nel 2011-2012: arrivava dai calabresi della Vibonese e in C2 ha giocato quattro stagioni al Pavia dopo aver debuttato in serie A nel Livorno. Poi le esperienze in D ed Eccellenza a Forcoli, alla Pro Livorno e al Cenaia. Ha vinto ultimamente tre campionati nella Geotermica e al Massa Valpiana. «Nei miei desideri – spiega Stefanini – c’era la volontà di tornare a Rosignano, dove sono stato molto bene. Arrivo con grande entusiasmo – commenta – c’è un progetto serio e sono convinto che faremo bene. Ho già giocato con Diego Pellegrini e Yari Bientinesi e conosco anche tanti altri compagni di squadra. Sarà una bella avventura».
Gli altri due rinforzi arrivati agli ordini del riconfermato allenatore Gianluca Berretti riguardano l’attacco. Un altro ritorno è quello di Elia Lovecchio (classe 1995) che nelle giovanili biancoblù è cresciuto. Poi lunghe stagioni al Castiglioncello e una parentesi al Bibbona. Anche lui ambiva a tornare a vestire quella maglia in cui ha mosso i primi passi: può giocare sia come prima che come seconda punta. Un esterno offensivo è invece l’altro colpo ufficializzato dal direttore dell’area tecnica Sauro Masini. Si tratta di Pietro Damiani (classe 2000) che arriva dopo un’ottima stagione in seconda categoria all’Academy Livorno dove è andato a segno 12 volte. Damiani è un attaccante di fascia destra che nello scacchiere solvaino prenderà il posto di Dodo Esposito, che non è stato confermato. «Ho iniziato nel Livorno 9 quindi sono passato al Perignano in Eccellenza per poi tornare al Livorno 9 dove in 3 anni ho segnato 35 reti –racconta il giocatore – anche la scorsa stagione all’Academy è stata per me positiva». In origine Damiani era una punta pura, poi ha trovato la sua consacrazione come esterno grazie a una bella corsa e alla sua capacità di saltare l’uomo. È fratello di Samuele Damiani, centrocampista del Palermo e già di Empoli, Carrarese e Juventus Next Gen. «Arrivo in una piazza importante – conclude – c’è grande motivazione e tutti vogliamo fare bene».
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