Italia
Swag Sei obbligata a vincere per mantenere vivo il sogno
Coach Da Prato: «In campo con un atteggiamento nuovo»
CECINA. È una Swag Basket Cecina obbligata a vincere quella che domani sera si presenterà sul parquet del PalaPoggetti per gara 2 della finale playoff contro la Robur Saronno. Dopo la sconfitta nella gara inaugurale della serie, la squadra di Da Prato deve ottenere una vittoria per tenere viva la serie e per portarla alla “bella” di gara 3. Compito sicuramente difficile, ma non impossibile.
Cecina ha già perso 3 volte contro Saronno, ma la componente stanchezza della serie, la trasferta lunga che stavolta deve affrontare la Robur, oltre a un atteggiamento necessariamente diverso da parte della Swag, possono scrivere una storia diversa. Coach Da Prato, tornando sulla sconfitta di sabato, analizza la situazione senza giri di parole. «La partita è stata decisa nel secondo quarto - dice l’allenatore - quando a 1’50’’ dalla fine sotto di 2 punti abbiamo concesso un parziale da 11-0. Abbiamo sbagliato un tagliafuori, regalato un rimbalzo difensivo, 2 canestri e 2 falli e siamo andati all’intervallo sul 40-27. Negli spogliatoi, poi non c’è stata la spinta psicologica giusta per rimettere in piedi la partita e nei secondi 20 minuti il risultato si è praticamente trascinato fino al termine».
Scendendo nel dettaglio e analizzando cosa non ha funzionato maggiormente, «abbiamo trovato grandi difficoltà in attacco – prosegue –. Loro hanno interpretato la partita alla loro maniera con grande aggressività e mettendo le mani addosso. Noi non abbiamo fatto lo stesso, abbiamo giocato di fino e non abbiamo messo in mostra le nostre doti tecniche e balistiche in attacco». A finire sul banco degli imputati per Da Prato, ovviamente, anche la difesa e le troppe palle perse: «Abbiamo concesso tanti rimbalzi in attacco e sommando tutti i tiri, da 2, da 3 e liberi, Saronno ha fatto 20 tiri più di noi. Quando fai tirare una squadra 20 volte più di te, parti già con un handicap importante».
Per Cecina è il momento di voltare pagina e di concentrarsi sulla decisiva gara 2. «Dovremo concentrarci sulle situazioni di energia – dice Da Prato – sui tagliafuori in difesa e non dobbiamo perdere palloni. Se loro saranno bravi a chiudere l’area, dovremo essere noi più bravi a buttare la palla fuori e utilizzare con più frequenza il tiro da 3. Infine, dovremo giocare in velocità poiché a Saronno non ci siamo mai riusciti, giocando sotto ritmo e senza mai prendere vantaggio da situazioni di superiorità numerica o in contropiede». Il coach è comunque fiducioso: «Abbiamo capito i loro punti di forza, ovviamente un conto è capirli e un altro è mettere in pratica dove e come colpirli. Quello che è certo è che nei playoff, perdere di 1 o di 30 non significa niente e sicuramente ci presenteremo con una faccia diversa».
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