Gioco
Il Cecina chiama a raccolta i tifosi per la partita che vale la salvezza
In città fioccano i cartelli per invitare i sostenitori allo stadio per la gara di domenica. In caso di vittoria sul Castelfiorentino i rossoblù potrebbero pure pensare ai playoff
CEINA. Ci siamo. Quattro giorni ancora e il Cecina giocherà la partita dell’anno al Loris Rossetti contro il Castelfiorentino, penultimo in classifica. Se i rossoblù domenica pomeriggio vinceranno, saranno salvi anche per la matematica e così sfrutteranno la pausa di Pasqua per programmare il finale di stagione in Eccellenza, senza negarsi l’obiettivo playoff. Se invece pareggeranno dovranno forse attendere un altro turno per festeggiare.
Intanto gli allenamenti proseguono sul manto sintetico del comunale in vista della gara che vale otto mesi di lavoro. Non ci sarà l’attaccante Matteo Pallecchi, squalificato a causa dell’espulsione nella sfida sul terreno del Lanciotto Campi. Dubbi, poi, per il trequartista Emanuele Rovini e il difensore centrale Samuele Modica, infortunati. Intanto, in città sbucano i manifesti. “Tutti allo stadio”, tre parole su sfondo rossoblù per annunciare il faccia a faccia e invitare gli appassionati a riempire le tribune. Visto il percorso compiuto da matricole, dopo il salto di categoria conquistato nella primavera 2023, se lo meritano i giocatori rossoblù, il loro allenatore Sebastiano Miano e i collaboratori che li hanno sempre accompagnati seguendo le indicazioni della società presieduta da Fabrizio Zazzeri. L’appello a sostenere Tommaso Lorenzini e il resto della pattuglia partirà pure dai social, dove in questi giorni si parlerà dell’incontro come una volta si faceva al bar. Che, allo stadio, vede ogni pomeriggio un gruppetto di fedelissimi pronti a commentare tutti i risultati davanti a una tazzina di caffè.
Un salto indietro nel tempo è necessario per raccontare il cambio di passo che dopo la finale regionale di Coppa Italia persa il 7 febbraio a Firenze contro il Terranuova Traiana ha spinto i giocatori fino a quota 36 punti in classifica, sei lunghezze sopra alla gabbia playout e due sole sotto ai playoff. Al 4 febbraio risale l’ultima sconfitta in campionato sul campo della Cuoiopelli, poi cinque risultati utili di fila: tre successi consecutivi contro Valdinievole Montecatini, la partita della svolta, Fratres Perignano e Geotermica, pareggio stretto con il River Pieve e ancora vittoria a spese del Lanciotto Campi. Totale, 13 punti, ai quali si aggiungono le prestazioni collettive e le reti segnate pure dai difensori come Federico Startari, oltre al debutto dei ragazzi del vivaio e alla costante presenza del pubblico sugli spalti.
Sulla gara di domenica il pronostico è aperto perché è «un’altra finale», come dicono i dirigenti, sebbene gli ospiti lottano per non retrocedere. Il consiglio della società, prima di valutare altri scenari, chiede la certezza matematica. E la vorrebbe davanti a centinaia di affezionati “curvaioli” pronti a cantare e a sventolare le bandiere con l’Omino di ferro stampato al centro. Del resto, i tifosi sono spesso un uomo in più.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
