Il Tirreno

Motori

Rosignano, il sogno di Giorgio (11 anni) a 150 all’ora: «Voglio arrivare alla MotoGp»

Giorgio Formisano, 11 anni di Rosignano, in pista durante una gara, a destra, in piedi accanto alla sua moto
◗
Giorgio Formisano, 11 anni di Rosignano, in pista durante una gara, a destra, in piedi accanto alla sua moto

Da Rosignano alle prime corse con il babbo fino al team Gp Racing di Scarperia. A undici anni gareggerà nel campionato italiano MiniGp che partirà a maggio

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Appena 11 anni ma le idee ben chiare, fin da quando era piccolissimo: il sogno della MotoGp. Giorgio Formisano, di Rosignano, è entrato quest’anno a far parte del team toscano GP Racing di Scarperia, uno staff di alto livello al servizio di quattro giovanissime promesse. Con questa squadra Giorgio parteciperà al Mini Gp World Series, la competizione promossa da Dorna (lo sponsor dei big): i primi due classificati delle Series nazionali andranno a Valencia per la finale mondiale e potranno essere affiancati dai campioni di MotoGp.

«Giorgio è sempre stato appassionato di moto – raccontano i genitori Chiara e Luca – nei negozi di giocattoli voleva solo modellini di moto e in bicicletta fingeva di essere Valentino Rossi». Così è arrivata la prima moto elettrica. «A me piace la MotoGp ma mi sono sempre limitato a guardarla in televisione – racconta il babbo – per Giorgio invece è sempre stata una passione, così quando aveva 5 anni l’ho portato in pista a Massa a provare le minimoto». E da lì non è più sceso. Una volta al mese nell’ovale, poi sempre più spesso fino ai 7 anni quando sono arrivate le prime competizioni non agonistiche, a Firenze, Grosseto e Massa. Il passo successivo è stata la moto 160 cc, 4 marce, e le corse negli autodromi veri, quelli con i grandi circuiti. «I bambini possono andare solo in giornate stabilite – spiega papà Luca – la pista più vicina per gli allenamenti è a Cecina, al kartodromo». Sulla minimoto Giorgio ha vinto il campionato regionale toscano e ha partecipato agli Italiani, quindi a 9 anni il passaggio al MiniGp e al Campionato Italiano di Velocità. «Era il più piccolo nella sua categoria. Per accedere alla classe successiva, quella con le moto da 190 cc, servono i 13 anni per accedere. Nella prima stagione – racconta il babbo – lo seguivo io, con la cassetta degli attrezzi. Ma ci sono team in cui i bambini hanno a disposizione meccanico, coach di pista e tutto lo staff. Due di questi hanno notato Giorgio. Il GP Racing è un team di alto livello che si occupa del settore junior per crescere nuovi piloti».

Nella squadra c’erano quattro posti, due nella categoria di Giorgio. «Lui è contento, era il suo sogno. Già lo scorso anno ha cominciato a fare questo sport quasi da professionista ed è sempre stato in top ten, ha conquistato anche qualche podio». La sua è una vita da vero e proprio atleta: la mattina a scuola, prima media, un paio di volte a settimana gli allenamenti, in palestra quasi tutti i giorni. E una volta a settimana in pista con il coach del team, Kevin Manfredi, in vari circuiti d’Italia. Il campionato Italiano MiniGp avrà inizio a maggio e prevede cinque doppie gare, quindi cinque week-end con prove libere, qualifiche e corsa. Ma prima di questo ci sarà il primo test ufficiale, con la prova della moto da gara che viene ovviamente fornita dal team. «Questo è sempre stato il suo sogno» commentano i genitori. E ora per lui comincia davvero il bello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore