Gioco
Un Cecina più forte delle assenze torna a esultare per i tre punti
Il successo di domenica restituisce ai rossoblù una gioia che mancava dal 19 novembre. Pallecchi, autore del secondo gol cecinese: «La differenza l’ha fatta l’atteggiamento»
CECINA. Mica facile vincere il derby con quattro squalificati e un cambio di rotta a operazioni in corso a causa dell’infortunio di Mohamed Diagne. Domenica il Cecina ha superato (con il risultato finale di 2-1) la Pro Livorno Sorgenti. Una vittoria arrivata nonostante il gruppo rossoblù fosse privo del portiere titolare Leonardo Cappellini e di tre difensori di ruolo: Simone Fiorini, Samuele Modica e Tommaso Lorenzini.
Il successo è meritato e frutto dell’impegno collettivo: da Lorenzo Cionini, classe 2006 e lucchetto nelle retrovie, alle punte Loris Skerma e Matteo Pallecchi, gli autori dei due gol decisivi. Senza dimenticare i perni del centrocampo, pronti ad alzare la diga ogni volta che i labronici partivano in contropiede. I tre punti ci volevano, perché mancavano dalla trasferta di Castelfiorentino del 19 novembre. «È stata una partita combattuta e spigolosa – racconta Pallecchi – ma se abbiamo centrato l’obiettivo il merito è nostro, perché la squadra intera ha giocato bene mantenendo la concentrazione senza accusare contraccolpi. A scavare la differenza è stato l’atteggiamento in campo secondo me: ottimo nel primo tempo, quando non a caso sono arrivate le due reti. E, nella seconda frazione, al momento in cui gli ospiti hanno pressato. Non abbiamo mai perso l’equilibrio, come il mister ci aveva chiesto – spiega – oltre a cercare il risultato e rimanere tranquilli. E non dimentichiamo certo che da qui a primavera mancano 14 partite, che per noi valgono tutte come delle finali. Serviranno carattere e convinzione, ma basta riassumere in poche parole la sfida: noi partiti decisi, loro aggressivi nella ripresa per tentare il recupero. Alla fine, è stata una vittoria senza discussioni. Il mio gol? Di testa ne ho segnati pochi – spiega – su calcio d’angolo ho anticipato la marcatura a zona e incocciato la sfera sul primo palo. Gli ultimi minuti sono stati sofferti ma ce lo aspettavamo. Bravi noi a gestire le situazioni e a compiere il salto di qualità mentale orientando lo scontro diretto: una bella prova, dove la fatica è stata ripagata. Ora lavoriamo per l’anticipo di sabato a Massa, un altro incontro complicato. Il momento, lo sottolineo, è buono. Ci alleniamo bene, siamo tranquilli e lo spogliatoio è unito perché andiamo tutti d’accordo. Mister Miano è molto bravo – conclude – dobbiamo andare avanti così, mantenendo basso il profilo. Il campionato di Eccellenza è competitivo e la classifica è corta, basta leggerla».
Domenica, al Comunale, c’erano 450 persone sedute in tribuna coperta e lato monte. Il problema pe rla squadra sono le squalifiche, lunghe e pesanti. Però non mancano i supplenti all’altezza, a partire da Alex Barbanera, decisivo in tuffo al 90’, per arrivare al terzo portiere Edoardo Pagni e al difensore Alessandro Rofi, per la prima volta convocati in prima squadra. Entrambi sono classe 2007, giocano negli juniores regionali e la settimana scorsa sono scesi a Roma per indossare la casacca della nazionale Lnd insieme al loro compagno Diego Ferretti. Il progetto “linea verde” voluto dalla società per garantire ricambi al vertice funziona e i punti in classifica sono 23. C’è da lavorare tanto, ma i successi aiutano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
