Il Tirreno

La Swag cerca subito di rialzarsi. Stasera i rossoblù sfidano Arezzo

di Michele Falorni
Un timeout di coach Andrea Da Prato (foto Michele Falorni/Silvi)
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Un timeout di coach Andrea Da Prato (foto Michele Falorni/Silvi)

Dopo l’inaspettata sconfitta contro Castelfiorentino il Cecina si lecca le ferite. Turini: «Abbiamo giocato male e sottovalutato la sfida, non deve riaccadere»

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CECINA. È la dura legge dello sport, diventata realtà sabato sera sul parquet del PalaPoggetti. L’ultima in classifica nel girone ha battuto la capolista e interrotto la sua serie positiva di successi. Tra Swag Cecina e Castelfiorentino è finita 94-102, con i locali poco in partita e gli ospiti, bisognosi di punti, pronti ad approfittarne.

Non è un dramma perché la palla a spicchi insegna che in campo tutto può succedere, ma il caso di aprire una riflessione sì. I rossoblù nel tempo sono cresciuti e hanno dimostrato che, sebbene siano matricole in serie B Interregionale, possono competere alla pari con tutti. Lo schiaffo preso in via Toscana infastidisce perché ha ribaltato il pronostico e arriva in una settimana particolarmente intensa che prevede questa sera la trasferta ad Arezzo. La sfida di Marina è stata complicata dall’inizio, perché i rossoblù non hanno trovato il ritmo giusto e concesso forse troppo agli avversari, arrivati senza problemi al tiro. In genere, almeno nelle gare interne, succede il contrario. Nessun dubbio che dall’altra parte ci fossero buoni giocatori, però si poteva fare meglio. Il gioco non è mai stato fluido e le imprecisioni sotto alla retina tante. Fino all’intervallo, gli appassionati seduti in tribuna hanno sperato che la situazione cambiasse e il Cecina orientasse la sfida. Invece, niente. E nemmeno le rotazioni dalla panchina sono servite a modificare l’esito.

«Abbiamo giocato male – ammette senza cercare scuse Lorenzo Turini, mattatore della precedente sfida in Liguria contro lo Spezia – perché non avevamo intensità e loro hanno corso molto più di noi. Inoltre, in difesa gli errori sono stati numerosi, con il Castelfiorentino che trovava senza difficoltà il canestro. Fatte le dovute considerazioni, venivamo da tre partite difficili da ogni punto di vista e che abbiamo vinto. Forse credevamo che questo secondo incontro del girone di ritorno ci avrebbe creato meno complicazioni, invece non è stato così. Eravamo rilassati e abbiamo perso. L’ultima considerazione che faccio riguarda il campionato – conclude – ancora una volta, il girone conferma che non esistono incontri dall’esito scontato ma tutte le squadre iscritte possono sempre ambire alla vittoria».

L’ultimo quarto di sabato, dieci minuti ad alta tensione, è stato rabbioso. I padroni di casa, in svantaggio 72-78, hanno recuperato e centrato il pari con Giovanni Bruni. Dopo spaventi e preoccupazioni pure in panchina, sembrava che i rossoblù potessero forzare la trama. Invece i loro avversari non hanno mai perso la concentrazione e lottando su ogni palla hanno meritato il vantaggio, anche perché sotto canestro il Cecina ha sbagliato troppo. Falli a parte, a non convincere è stata l’organizzazione complessiva mista al nervosismo evidente. Un’esperienza da evitare di ripetere quando, stasera alle 21, la Swag Cecina è chiamata a tornare in campo per affrontare Arezzo.


 

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