Il Tirreno

Coppa Una goduria rossoblù

di Michele Falorni
Coppa Una goduria rossoblù

La finale strappata al Perignano è un traguardo storico per il Cecina di mister Miano A febbraio l’ultimo atto a Firenze per l’accesso alla fase nazionale della competizione

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CECINA. Missione compiuta. Per la prima volta nella sua storia, il Cecina calcio conquista la finale regionale di Coppa Italia. Merito del successo di mercoledì a Perignano, 1-2 come nel pugilato, con i padroni di casa chiusi all’angolo dalle reti del difensore classe 2007 Diego Ferretti e dell’attaccante Loris Skerma.

Il sodalizio, rifondato nell’estate 2010, chiude in bacheca un altro risultato prestigioso e pensa a quando, a febbraio 2024, partirà per Firenze a caccia del trofeo che, se vinto, aprirebbe le porte della fase nazionale. Tra meno di due mesi, i ragazzi sfideranno la vincente tra Terranuova Traiana e Firenze ovest.

Ora, testa al campionato, perché dopo due sconfitte consecutive servono i punti, e alla trasferta di domenica a Ponte Buggianese, non certo una passeggiata fuori porta.

Una curiosità: il Perignano, anche quest’anno, ha costruito la rosa per vincere il campionato di Eccellenza, ma contro i rossoblù ha già perso due volte, al comunale e sul proprio terreno. Detto questo: la gara è stata avvincente, perché su entrambe le sponde nessuno ha rinunciato a niente, visto il peso specifico della posta in palio e i riflettori che si accenderanno su uno degli appuntamenti decisivi della stagione agonistica 2023-24. E sebbene in provincia di Pisa la semifinale sia stata disputata a metà settimana, molti tifosi hanno seguito il Cecina, confermando affetto e rispetto. Sono stati ricompensati dall’ottima prestazione collettiva.

«Questa volta – dice Skerma al telefono – abbiamo giocato bene, presentandoci in campo con l’atteggiamento giusto. Loro? Forti e organizzati, prova che non mancano le ambizioni. La partita è sempre stata equilibrata, con noi in vantaggio e, dopo il momentaneo pari, la mia rete definitiva nella ripresa. Mi sono liberato in profondità, Emanuele Rovini mi ha visto e mi ha servito il pallone, che ho stoppato gonfiando il sacco di destro con il portiere in uscita. Siamo molto contenti, perché tutti abbiamo dato il massimo. Il momento è positivo e, per quanto riguarda il campionato, è normale trovare gli ostacoli durante il cammino. Le difficoltà ci sono e tocca a noi superarle allenandoci con impegno. La prestazione è stata ottima sia da parte dei titolari sia dei sostituti».

I rossoblù hanno superato i padroni di casa senza Andrea Brizzi, Tommaso Lorenzini e Matteo Pallecchi, ovvero un centrocampista, un difensore e un attaccante. Un uomo per reparto. I supplenti si sono rivelati all’altezza, a partire da Ferretti, esterno basso che mister Sebastiano Miano e i suoi collaboratori hanno promosso dagli Allievi regionali Elite. Il cammino in Coppa Italia, giusto ricordarlo, è iniziato a settembre: sedicesimi andata e ritorno con la Geotermica e, dagli ottavi in gara secca, Fucecchio a ottobre battuto al comunale soltanto ai supplementari, Massese sconfitta nei quarti a Massa a novembre tra gli applausi dei sostenitori in tribuna e in semifinale il Perignano mercoledì. Gli ultimi due meritati successi sono arrivati in trasferta. Mica poco. A febbraio, la finale per il titolo regionale.  

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