Sicurezza
Cecina. La finale è nel mirino
I rossoblù attesi oggi sul campo del Perignano per il penultimo atto di Coppa Italia Mister Miano dovrà però fare a meno degli infortunati Lorenzini, Brizzi e Pallecchi
CECINA. C’è una finalissima da conquistare. Oggi è infatti il pomeriggio della semifinale di Coppa Italia che il Cecina disputa alle 14,30 sul campo di Perignano in un momento particolarmente delicato della stagione.
Alla società interessano entrambi i fronti, sebbene il campionato di Eccellenza sia al primo posto. Gestire due competizioni è tutto meno che semplice, perché servono sempre energie fresche e precisa rotazione dei giocatori. La trasferta in provincia di Pisa è complicata per più di un motivo, a partire dalla pressione che schiaccia le squadre e dal regolamento: gara secca, ossia 90 minuti più supplementari in caso di parità e, se la situazione non si sblocca, via ai rigori. Scommettiamo che nessuna delle due contendenti si tirerà indietro, poiché militano nello stesso girone, si sono già incontrate e tengono a ben figurare. Sulla carta, i padroni di casa sono avvantaggiati, complice l’esperienza, le individualità e il fattore campo. In palio però, come detto, c’è la finale regionale di Coppa Italia di Eccellenza sul terreno di Firenze. Chi la vince, passerà alla fase nazionale con le vincenti delle altre regioni proseguendo il cammino verso la Serie D e affrontando impegni sempre più prestigiosi. Discorso ampio, però necessario per capire gli scenari che si aprirebbero l’anno prossimo.
Concentriamoci allora sul presente. I rossoblù partono per questa trasferta dopo due sconfitte consecutive nel torneo di categoria: a Camaiore e al comunale contro lo Zenith Prato. A scanso d’equivoci, meglio ricordare che il risultato della gara di domenica scorsa contro i fiorentini è giusto: gol su azione tra primo e secondo tempo, con i padroni di casa che – non è la prima volta – si trovano in svantaggio sul proprio terreno, recuperano con merito e poi faticano a gestire. Di mezzo ci sono l’esperienza degli ospiti e troppi spazi concessi. Non sempre, nemmeno in via Giacomo Puccini, si può vincere. Qualche calcolo va fatto. Solo questo pomeriggio sapremo quale formazione mister Sebastiano Miano ha scelto per questo impegno infrasettimanale. Comunque, come conferma il direttore sportivo Tommaso Orlandini, in campionato «contro di noi il Perignano ha perso, ma ogni partita scrive una storia a sé. I pisani sono molto forti e puntano al salto in serie D, perciò spenderanno ogni risorsa per passare. Lo stesso vale per noi, che non abbiamo squalificati, ma non potremo schierare Tommaso Lorenzini, Andrea Brizzi e Matteo Pallecchi che sono infortunati». Un difensore centrale, un centrocampista e un attaccante. All’allenatore, insomma, mancherà un titolare per reparto. Ci sono le alternative, certo, però bisogna scegliere bene le carte dal mazzo. E pensare – perché questo rappresenta il vero dilemma per mister Miano – che domenica il calendario propone la trasferta a Pontebuggianese. Non proprio una gita di piacere.
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