Il Tirreno

Il Cecina scivola sul Prato

di Michele Falorni

	Samuele Modica sconsolato a metà campo (foto Michele Falorni/Silvi)
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Samuele Modica sconsolato a metà campo (foto Michele Falorni/Silvi)

Eccellenza, i rossoblù incassano la seconda sconfitta in fila dopo il ko a Camaiore Doppietta di Rosi, un vero incubo per la difesa di Miano: inutile la rete di Pallecchi

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CECINA. Nella domenica in cui Leonardo Cappellini, di ruolo portiere, tocca le 100 presenze con la maglia rossoblù, il Cecina perde in casa 1-2 con lo Zenith Prato.
Per i ragazzi è la seconda sconfitta consecutiva dopo Camaiore, ma il risultato è giusto perché gli ospiti hanno approfittato degli spazi concessi in difesa e preso tre punti. A segnare entrambi i gol è l’attaccante Alessio Rossi, che sempre su azione ha gonfiato il sacco e permesso alla sua squadra di agganciare il Cecina in classifica e superarlo per differenza reti.
Come anticipato, questa sarà una settimana di passione, perché mercoledì è prevista la semifinale di Coppa Italia in gara secca a Perignano e domenica la trasferta a Ponte Buggianese, non proprio l’ultima arrivata. Insomma, serve dosare le energie e muovere di nuovo la colonna. Il sole illumina il campo sintetico e la temperatura mite è ideale per giocare.
Il Cecina inizia bene, perché attacca i fiorentini sulle fasce e alza il proprio baricentro. Non a caso, al minuto 4, Omar Ghilli carica il destro e da 25 metri impegna in tuffo Matteo Brunelli, che si distende e ribatte la sassata a pelo d’erba. Ma il Prato non si scompone e complici gli strappi sistematici del suo numero 8, Thomas Kouassi, reagisce e trova metri preziosi di manto sintetico. Al 7’ passa in vantaggio grazie a Rosi, che insacca da dentro l’area raccogliendo il passaggio di un compagno. Non è la prima volta che in via Giacomo Puccini vanno sotto 0-1, confermando che nelle retrovie – dove manca Tommaso Lorenzini per infortunio, ma è tornato titolare Samuele Modica – occorre più concentrazione e precisione. I rossoblù, però, tornano a centrocampo e senza disunirsi ricominciano a spingere, sostenuti dal proprio pubblico e dalla buona circolazione della palla.
Al 10’, sul dischetto del rigore si accende una mischia, la sfera rimbalza davanti a Emanuele Rovini che senza pensarci un secondo la colpisce in rovesciata sfiorando il palo. In tribuna coperta i sospiri si sprecano, per via dell’eleganza del gesto tecnico e del gol sfiorato. Che arriva al 38’, dopo un’ottima parata di Cappellini su Brando Ciravegna: Simone Fiorini scende a sinistra e crossa, il cuoio giunge a Matteo Pallecchi che trova l’angolo basso tra gli applausi dei suoi compagni e dei tifosi. Sbaglia chi pensa che la gara sia finita qui: al rientro dagli spogliatoi, i ritmi tornano subito alti e al 60’ ancora Rosi firma l’1-2, destreggiandosi a sinistra e in area, dove pesca il colpo giusto. Per i padroni di casa è una frustata, soprattutto per via di come il Prato si difende spostando, appena può, l’incontro sul piano fisico.
L’arbitro, lui, non fischia quasi niente, se non nell’ultima mezz’ora, quando mostra pure i cartellini gialli. I rossoblù si buttano in avanti, provando a bucare la difesa avversaria, ma la trama è complicata dai raddoppi costanti. Brunelli corre pericoli relativi e non basta nemmeno il recupero per riequilibrare le sorti della partita. Non ci voleva. 
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