Italia
Cecina. L’amarezza della sconfitta. «Meritavamo almeno il pareggio»
Prima di Camaiore i rossoblù non perdevano da sette gare tra Coppa e campionato. La classifica resta corta e la squadra di mister Miano deve guardarsi bene alle spalle
CECINA. A Camaiore il Cecina butta via almeno un punto. La vittoria dei versiliesi per 2-1, domenica pomeriggio, interrompe la serie positiva dei rossoblù che non perdevano da quasi due mesi: per essere precisi, dall’8 ottobre, giorno della sconfitta con la Cuoiopelli.
«Dobbiamo evitare inutili perdite di concentrazione e stare più attenti alle palle inattive» commenta Filippo Fiorentini, difensore di fascia destra. Peccato perché i risultati utili consecutivi in campionato, più la progressione in Coppa Italia, sono stati sette, a conferma che la squadra è una matricola temibile in Eccellenza e gioca alla pari con tutte. Il Camaiore è una delle formazioni in grado di scavare la differenza in categoria e ha subito approfittato del calo dei cecinesi con l’uno-due su calcio d’angolo e rigore. Poteva finire in altro modo? Certo, ma vale la pena pensare all’immediato futuro, con lo Zenith Prato in casa e poi l’appuntamento con la semifinale di Coppa a Perignano il 13 dicembre. «Appena passati in vantaggio – racconta l’esterno basso rossoblù – ci siamo rilassati e il Camaiore ne ha approfittato, trovando pareggio e sorpasso entro il quarto d’ora nel primo tempo, spostando la gara sul piano fisico e spingendo in modo costante. Dispiace perché abbiamo lasciato sul campo almeno un buon punto. Nella ripresa, non dimentichiamolo, sono stati espulsi il loro attaccante e Mohamed Diagne entrambi per doppia ammonizione, e il loro allenatore. Al rientro dagli spogliatoi abbiamo pressato – dice Fiorentini – ma non siamo riusciti a pareggiare. Di mezzo metto pure le condizioni disastrose del terreno, pieno di fango dopo nemmeno mezz’ora. Costruire è stato faticoso, con l’arbitro che non fischiava mai i contatti. Le espulsioni e il conseguente dieci contro dieci sono nati proprio da una mischia, con il direttore di gara che ha estratto il secondo giallo e poi il rosso. Il problema nostro è evitare le disattenzioni – spiega – non appena passati in vantaggio abbiamo perso la concentrazione e concesso troppo. Invece, oltre a non mollare, serve rimanere sempre attenti e a chiudere tutti i varchi quando gli altri attaccano. Peccato davvero».
La buona notizia è che nella seconda frazione è entrato in campo Samuele Modica, difensore centrale in recupero dopo l’infortunio che lo ha sempre tenuto lontano dagli incontri ufficiali. La classifica intanto è abbastanza corta per tutti. Ad oggi, solo la Cuoiopelli, prima a 29 punti e a 6 lunghezze di stacco dalla seconda, il Tuttocuoio, sembra disputare un campionato a parte. Terzo è il Perignano soltanto per differenza reti e quarto il Cecina. Ma dietro a mister Sebastiano Miano e alla sua pattuglia sgomitano in tanti e ogni domenica le posizioni possono cambiare. L’Eccellenza è meno prevedibile della Promozione, però non c’è un giorno da perdere. E in questa settimana bisogna lavorare sodo in vista del faccia a faccia con lo Zenith Prato.
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