Il Tirreno

Da Vada ai vertici del taekwondo. Rachele Fogli presidente federale

di Michele Falorni
Da Vada ai vertici del taekwondo. Rachele Fogli presidente federale<br>

Per la prima volta dalla nascita della Fitae una donna riveste questo ruolo

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ROSIGNANO. Una vadese ai vertici del taekwondo italiano. Rachele Fogli è stata eletta a Roma presidente nazionale Fitae-Itf, la federazione che insegna i principi e le tecniche di quest’arte marziale nata in Corea. È la prima volta dal 1983, anno di nascita della Fitae, che una donna ne raggiunge questo ruolo.

Consulente patrimoniale di Banca Mediolanum, classe 1970, pratica dal 1988. Ha battuto il presidente in carica, Gran Master Carmine Caiazzo (9° Dan) prendendo i voti di 40 società sulle 50 aventi diritto. Il successo maturato al palazzo del Coni è netto e schiude ampie prospettive. Già formato anche il consiglio: con lei, Master 7° Dan, lavoreranno nel quadriennio 2023-2027 il vicepresidente Fabio Iovane (Master 8° Dan), il segretario generale Luca Maragoni (Master 8° Dan), i consiglieri Mirco Pegoraro (maestro 6° Dan) e Luca Saccomanno (istruttore 3° Dan e Atleta Azzurro). «Sono molto contenta – racconta Rachele – aggiungo un’altra tappa al mio percorso in Fitae prima come atleta, poi insegnante e da otto anni dirigente federale, visto che sono stata vicepresidente per due mandati consecutivi. Con il passare del tempo ho maturato la mia esperienza e credo serva un cambiamento graduale ma deciso. A partire dal nostro statuto fino ad arrivare alla struttura dei tecnici e alle commissioni, senza dimenticare marketing e comunicazione. Per questo sono stata molto contenta che nel direttivo, insieme a persone di comprovata esperienza, ci sia un giovane ventunenne così brillante come Luca Saccomanno che apporterà idee innovative. Per quanto riguarda il settore agonisti – spiega – abbiamo l’attuale commissione che si occupa degli atleti nazionali con ottimi risultati, ma vorrei che i componenti della squadra azzurra fossero aiutati di più dal punto di vista economico. Non mancano talenti individuali, qualità tecniche e dedizione, per questo motivo con l’attuale direttivo proveremo a riallocare in modo diverso le risorse a disposizione della Fitae, incrementandole magari con l’aiuto di nuovi sponsor».

In Italia, il taekwondo Fitae-Itf contra quasi 3mila tesserati divisi in circa 60 società che giorno dopo giorno apprendono quest’attività. «Praticare le arti marziali – prosegue Fogli – significa unire la passione per lo sport da combattimento alla disciplina, senza trascurare la difesa personale. Non nascondo che mi piacerebbe incentivare e diffondere, in Fitae, il concetto della tutela delle donne: la violenza sulle donne cresce ed è divenuta una profonda piaga sociale, perché manca una cultura basata sul rispetto e sull’uguaglianza dei diritti. Serve una maggiore capacità di attenzione a questo problema».

Da presidente nazionale, Fogli sarà molto impegnata. Non si spaventa, anzi pianifica gli appuntamenti in giro per l’Italia per conoscere meglio le realtà locali delle associazioni che formano la Fitae, affiliata alla Itf (la federazione mondiale di riferimento). Ex campionessa europea, vorrebbe «armonia e collaborazione con gli altri presidenti delle unioni Itf in Italia, perché da sempre credo nel gioco di squadra e nel dialogo». Con la sorella Rebecca gestisce l’Asd taekwondo Rosignano che svolge la propria attività nei locali dell’associazione “Balliamo”. E gli atleti e i maestri con cui ancora si allena hanno brindato insieme a questo suo importante successo.


 

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