La manifestazione
Il Cecina crolla al Comunale
La doppietta di Lorenzo Cavallini in cinque minuti mette in ginocchio i rossoblù. Polemiche sul rigore del raddoppio: l’assistente avrebbe segnalato un fuorigioco
CECINA. Con due reti prese su palla inattiva e il ricordo del consigliere allo sport Mauro Niccolini nel cuore, il Cecina subisce la seconda sconfitta di fila. La prima della stagione al Loris Rossetti.
Ieri pomeriggio la Cuoiopelli ha vinto 0-2, complici i due gol su punizione e rigore (contestato) firmati entrambi da Lorenzo Cavallini, numero dieci dal sinistro chirurgico. Prima del fischio d’inizio, la società ha osservato un minuto di silenzio e ricordato il consigliere comunale che molto si era impegnato non soltanto per lo sport cittadino. Persona perbene e garbata, Niccolini ha preso un applauso lungo e spontaneo dai 300 sostenitori seduti in tribuna coperta e lato monte.
Fa ancora caldo e gli spalti sono pieni, perché l’Eccellenza è un torneo interessante e non senza risultati a sorpresa. I primi minuti sono di studio, al punto che il campo sintetico sembra una scacchiera, con i giocatori mai fuori dalle caselle assegnate. Per spezzare la noia del batti e ribatti ci vuole un episodio, che puntuale arriva dopo 9 minuti: i pisani conquistano una punizione al limite dell’area, Cavallini va sulla palla e calcia dritto sotto al sette evitando la barriera. È la svolta, perché da quel momento i rossoblù forzano e cercano la porta scendendo sulle fasce. Ma il destino è in agguato e al 16’ trasforma una situazione normale in un caso: Federico Startari chiude sulla punta Edoardo Fantini, che crolla vicino al palo. L’arbitro fischia e assegna il rigore, ma pochi istanti prima l’assistente Nicola Lazzereschi aveva alzato la bandierina per evidenziare forse un fuorigioco. La tribuna esplode, c’è chi sugli spalti è pronto a sostenere che Startari non abbia nemmeno sfiorato Fantini, ma il direttore di gara è irremovibile sebbene le proteste crescano a dismisura: sfera sul dischetto e raddoppio di Cavallini.
Intanto, tra mille mugugni, è già 0-2. E così, i padroni di casa si scatenano e provano a saltare la retroguardia avversaria con accelerazioni e verticalizzazioni: al 22’ Filippo Bardini impegna il portiere, al 26’ ci prova Matteo Carlotti e al 36’ tocca a Matteo Pallecchi. Insomma, ai rossoblù manca la precisione, non certo la capacità di reagire di fronte al doppio svantaggio. Prima dell’intervallo, al 41’, Carlotti pesca Loris Skerma in area, l’attaccante si gira e scarica il sinistro che finisce fuori di pochissimo. Al 44’, Leonardo Cappellini risponde con la gomma dei guanti alla sassata di Claudio Costanzo distendendosi bene a terra e deviando sicuro in corner una traiettoria velenosa. Nella ripresa la pressione di rimontare due reti in 45’ si fa sentire sui padroni di casa, che si aggrappano anche alle sostituzioni che mister Sebastiano Miano fa per riequilibrare la sfida. L’ingresso di Emanuele Rovini al posto di Skerma garantisce qualche numero a effetto, compresa una botta a giro che sorvola la traversa tra i sospiri dei tifosi. Non basta però perché, in questo campionato, i raddoppi sul portatore di palla sono la regola. I rossoblù ci provano fino al 95’, ma è tutto inutile.
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