Gioco
Giulia Quintavalle a Parigi per il Coni: «Felice di esserci in nome dell’Italia»
Ha ritirato l’invito formale per le Olimpiadi 2024
ROSIGNANO. La sensazione è sempre la stessa. «Sono molto orgogliosa». Per Giulia Quintavalle sono giorni meravigliosi: a Parigi, quale rappresentante del Coni, ha ricevuto l’invito simbolico per l’Italia a partecipare alle Olimpiadi del 2024 dal presidente del Cio Thomas Bach e, a Roma, ha superato l’esame da maestra di judo. E il sogno ora è quello «di tornare nella capitale francese da ambasciatrice Azzurra, ripetendo l’esperienza di Tokyo», dice al telefono.
I Giochi, estivi in questo caso, non sono solo una manifestazione internazionale: sono l’assoluto, oltre che l’evento sportivo più seguito del mondo capace di calamitare l’attenzione di milioni di appassionati. Per chi partecipa, è il massimo. «Oltralpe – racconta Giulia – sono volata per sostituire il presidente del Coni Giovanni Malagò, impegnato nel consiglio nazionale a Milano. Ho accettato volentieri e vissuto al “Pulse”, il quartier generale, un’atmosfera bellissima, contornata da componenti del comitato olimpico internazionale ed ex atleti, tra cui molti del judo. Abbiamo visitato il villaggio olimpico, dove appartamenti eco-sostenibili composti anche da materiale riciclato ospiteranno atlete e atleti. È vicino alla città del cinema e un ponte ne collega le due parti divise dalla Senna. Ci sono mensa e ristoranti – spiega l’atleta rosignanese – spazi verdi, piazze e negozi. E uno schermo gigante dove credo che gli organizzatori proietteranno la cerimonia di apertura a luglio dell’anno prossimo. Navigando con il battello abbiamo visto anche alcuni palasport dove si svolgeranno le gare e la zona degli autobus per gli spostamenti, mentreavanti alla torre Eiffel un orologio Omega gigante segna già il conto alla rovescia per l’inizio dei Giochi».
Se in Giappone, due anni fa, le precauzioni sono state eccezionali a causa del Covid, a Parigi tornerà il pubblico. Quintavalle, durante la permanenza, ha incontrato pure Usain Bolt, lo sprinter giamaicano primatista mondiale sbarcato per consegnare la fiaccola ancora spenta. «La cerimonia al “Pulse”, l’area all’interno del grattacielo dove ci sono gli uffici organizzativi delle Olimpiadi, è stata emozionante – dichiara Quintavalle – abbiamo ricevuto da Thomas Bach l’invito simbolico a partecipare e io spero di venire nel 2024 come rappresentante del Coni. Ero l’unica del nostro Paese, il presidente mi ha ricordato di salutare Giovanni Malagò e poi mi ha detto “Forza Italia”. Bach è una persona socievole e umile. Eravamo almeno in 15, provenienti da Giappone, Grecia, Corea, Cina, Senegal e altre nazioni: è stato un momento di grande orgoglio». E per lei le gioie non son terminate. «Al rientro a Roma, dopo due giorni a Parigi - spiega – ho superato l’esame per diventare maestra di judo».
I Giochi d’oltralpe non saranno un’edizione come le altre, perché la rassegna seguirà le riforme previste dall’agenda olimpica 2020, ovvero sarà più inclusiva e giovane, urbana e sostenibile e, soprattutto, con parità di genere che significa stesso numero di uomini e donne a competere. E ora? Giulia, cintura nera 6° Dan e insegnante al Kodokan di Cecina e a Rosignano Marittimo, è pronta a ricominciare. «L’obiettivo – conclude – è costruire nel tempo un atleta per le Olimpiadi, contribuendo alla crescita dello sport nel territorio». In attesa, intanto, di una telefonata da Roma per la prossima estate.
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