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Una finale per cuori forti, vince la Pasticceria Chiarugi

Una finale per cuori forti, vince la Pasticceria Chiarugi

Al XXV torneo Agroppi-Nicosia spettacolo di pubblico e sport. I campioni della Termoidraulica sconfitti dopo una gran rimonta

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ROSIGNANO. La Pasticceria Chiarugi vince il “XXV memorial Agroppi-Nicosia e XV Francesco Bellagotti” e strappa il trofeo dalle mani dei campioni in carica della Termoidraulica. Riscattandosi dopo la sconfitta subita (sempre in finalissima) nell’edizione dello scorso anno.

Un torneo spettacolare

Organizzato come sempre dallo Sporting Club Rosignano, il torneo ha ottenuto un successo strepitoso in quest’estate 2023 che ha visto coinvolte in campo ben 12 squadre, anche da fuori Rosignano (Cecina, Livorno, Quercianella, Vada e Gabbro). «Come Sporting Club siamo molto felici di vedere ogni anno qualche faccia nuova, segno che il memorial è bello e attira ragazzi – commentano dalla dirigenza del gruppo – ed è stato notato anche un alto livello tecnico, che ha resto quest’anno ancora più belle le partite». Sono state giocate 38 partite e, a parte qualche sporadico episodio, tutto è filato liscio. Le due finali, disputate al cospetto di un grande pubblico che ha riempito la tribuna e circondato anche il perimetro del campo, sono state la degna conclusione a un torneo che ha regalato spettacolo fino alla fine.

Podio condiviso

Non servono i rigori. Pomidoro/Unghie e Bellezza e Lavanderia Arizona terminano la “finalina” per il terzo posto sul risultato di 4-4 dopo un match leale e giocato a ritmi intensi (Pomidoro / Unghie e Bellezza: Ciolli, Sandri, Sainati, Artiaco, Menichetti T., Battini. All.Menichetti; Lavanderia Arizona: Baldini, Iarrusso, D'Argenio, Donato N., Disegni, Palmieri, Moneta. All. Donato. Reti: Artiaco, Sandri (2), Sainati; Palmieri (3), D'Argenio). Di fatto, le due squadre accettano di spartirsi la posta in palio. Il Pomidoro si presenta con sei giocatori contanti a causa delle tante defezioni: si gioca grazie al bel gesto di fair play della Lavanderia Arizona che decide di giocare a sua volta in sei. La gara viene giocata a viso aperto, senza troppi tatticismi, e in breve si scatena la girandola dei gol che fa terminare la sfida con un rocambolesco 4-4. Ci sarebbero i rigori per stabilire il terzo posto, ma i due capitani Artiaco e Palmieri decidono di finire qui la partita. Terzo posto per entrambe e premio in denaro a metà.

La finalissima

Hanno dovuto attendere un anno, ma alla fine il riscatto è giunto. La Pasticceria Chiarugi si impone di misura (2-3 il finale) sulla Termoidraulica Spl dopo una rimonta eccezionale (Termoidraulica Spl: Filucchi, Pazzaglia, Simoncini, Giannini, De Trane, Dell'Omo, Grandi, Lo Vecchio, Macchia, Skenderi. All. Mannucci; Pasticceria Chiarugi / QM 18: Mascambruno, Tognetti, Giordano, Catalano, Luci, Musto, Berti, Borselli, Ciolli, Massei. All. Crovetti; Reti: Macchia, Skenderi; Luci (2), Berti). E in questo modo si aggiudica il trofeo. Dopo il minuto di silenzio in ricordo di Agroppi, Nicosia e Bellagotti ma anche del giovane Anwar (con gli amici che hanno appeso uno striscione) e del livornese Lorenzo Filippi, che aveva giocato con i ragazzi del Chiarugi, lo scontro tra le due rivali si è acceso subito. Inizia forte la squadra di Crovetti imponendo il proprio predominio territoriale. La sblocca però la Termoidraulica con punizione di Skenderi. Che poi raddoppia con Macchia che, dopo aver battuto una punizione, si avventa sulla respinta e insacca.

La Pasticceria Chiarugi spreca molto sotto porta ma non demorde né perde la testa (nonostane le proteste per un presunto rigore non concesso). Berti riesce quindi a riaprire la sfida con una punizione incredibile alla sinistra di Filucchi. Potrebbe chiuderla Macchia con una ripartenza e tiro di un soffio fuori ma sul capovolgimento di fronte impatta bene Luci dal limite e firma il pareggio. Per poi segnare, nei dieci minuti finali, la rete della definitiva remuntada.

A vincere il titolo di capocannoniere è stato Skerma (Mille Impronte) fermatosi a quota 10 gol, un numero sufficiente per ricevere il premio speciale.

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