Il Tirreno

Calcio femminile

Dal Cecina all’Empoli femminile. Adriana ora è nel calcio che conta

di Michele Falorni
Adriana D’Amelio
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Adriana D’Amelio

La 15enne attaccante ha giocato negli Esordienti rossoblù insieme ai maschi. Dopo le ultime due stagioni è stata selezionata per l’Under 17 della società azzurra

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CECINA.  Un sogno nel cassetto, diventato realtà. «Sì, voglio fare la calciatrice». Al telefono la voce è rilassata, perché la scuola è finita, è il tempo delle vacanze e le giornate si passano al mare. Ancora per pochi giorni, però, perché Adriana D’Amelio ad agosto inizierà la preparazione con l’Empoli.

Al netto di tutte le considerazioni, è il suo primo passo nel calcio che conta. Classe 2008, è promossa in terza liceo al “Fermi” indirizzo sportivo e attende curiosa le prossime sfide. Non si trasferirà, ma dovrà riorganizzare la sua vita. Tre o quattro allenamenti alla settimana più la partita, il pullman come seconda casa e non solo come mezzo occasionale di trasporto. «Sono contenta – racconta dalla spiaggia di Marina di Cecina – perché è una squadra importante e a me non manca la passione. Gioco da quand’ero bambina, sebbene all’inizio provassi timore, ma grazie a un amico ho iniziato ad allenarmi a Palazzi. Avevo undici anni e frequentavo la prima media: dall’inizio, ho avuto compagni e non compagne. In campo, insomma, ero sempre con i ragazzi. Ho proseguito il percorso al Livorno femminile, ma poi è arrivato il Covid e ho dovuto smettere. Per fortuna, l’entusiasmo è tornato – assicura – e nelle ultime due stagioni ho indossato la casacca rossoblù del Cecina, giocando nel campionato Esordienti in una squadra però composta solo da compagni maschi».

Di ruolo la protagonista di questa storia è attaccante esterna e a Empoli rafforzerà la rosa dell’under 17 femminile regionale. Gioca senza problemi a destra e a sinistra, è un anno avanti a scuola perché è nata a gennaio ed è pronta per la sfida. Conosce e ha visto in televisione le imprese di Diego Armando Maradona, l’argentino che fece impazzire Napoli, e di un certo Johan Cruijff, il fantasista olandese che incarnò il calcio totale riassumendo il suo verbo, e quello dei suoi compagni, in tre parole: talento, tecnica e disciplina. «Mi piace pure Leo Messi – racconta D’Ameloio – per come gioca e per cosa inventa. È estroso. A me interessa fare carriera, seguendo l’esempio di Cristiana Cirelli, punta della Juventus. Il sogno sarebbe un giorno ottenere la convocazione in Nazionale. So che non sarà facile, dovrò impegnarmi e mantenere alto il ritmo. Dove vorrei arrivare? Sono interista – commenta – ma arrivare alla Juve non mi dispiacerebbe».

Intanto, Adriana si gode il mare tra bagni e pomeriggi passati con le amiche. Allenandosi con i ragazzi, ha trovato il cambio di passo per fare la differenza. «Mi hanno seguito pure Fiorentina e Spezia – rivela – ma alla fine mi ha preso l’Empoli. Non mi trasferirò, proseguirà gli studi al “Fermi”. Anche eprché dopo il diploma vorrei iscrivermi all’università: scienze infermieristiche o fisioterapia, ma dipenderà dai risultati nel calcio. Le mie caratteristiche? Sono veloce e aiuto volentieri l’attaccante centrale. Nell’ultima stagione ho segnato quattro gol. Ma mi piacciono pure altri sport, come il nuoto e il tennis».

Per svagarsi, nei pochi momenti liberi, legge i libri gialli di Agatha Christie, guarda le serie tv – la sua preferita è Teen Wolf – e ascolta musica, Sfera Ebbasta e Leo Gassman su tutti. In attesa ovviamente che arrivi il messaggio via posta elettronica con la conferma della data del ritiro.


 

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