Il Tirreno

Il personaggio

Raoul Fabbri, il deejay cecinese campione italiano di ping pong

di Michele Falorni
Raoul Fabbri, il deejay cecinese campione italiano di ping pong

Il titolo conquistato ai nazionali di Riccione

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Tutto in famiglia. Campione italiano di tennistavolo in singolo e medaglia d’argento in coppia con il fratello: in meno di un anno, da ottobre 2022 a oggi, Raoul Fabbri ha riempito la bacheca con due trofei, singolare e doppio maschili, e festeggiato con Roy il duplice successo conquistato a Riccione, in Romagna, di fronte ai più forti della penisola.

A 44 anni Raoul ha riscoperto la passione per il tavolo blu dopo i primi colpi tirati da bambino. Dato che lavora nel mondo della musica come deejay non gli mancano di sicuro il ritmo e nemmeno la capacità di variare gli scambi durante la partita. «Non me lo aspettavo – racconta – ma non mollo mai, ci ho creduto fino all’ultimo punto». E i risultati gli danno ragione. «Gioco da quando avevo nove anni – prosegue – e mi divertivo così tanto che ho proseguito fino ai 22. Poi ho smesso: solo all’inizio dell’autunno scorso ho ripreso la racchetta. Sono tesserato per il Tt Valdera di Cascina – spiega – ma a Vada esiste un gruppo di giocatori che si chiama Tt Costa degli Etruschi: li alleno io, perciò posso dire che la voglia e l’entusiasmo sono definitivamente tornati. E allora, programmando le giornate, ho ricominciato in maniera seria ad allenarmi e mi sono iscritto ai tornei, vincendone cinque di Quinta categoria, quella degli italiani, e uno di Quarta categoria, molto più difficile. Grazie ai punti ottenuti in giro per la Toscana mi sono così qualificato ai campionati nazionali in Romagna, dove mi sono misurato un turno dopo l’altro con avversari forti e motivati».

A Riccione, una delle capitali del divertimento della costa adriatica, gli iscritti erano 350. E così Raoul ha dovuto giocare 11 partite, ogni volta al meglio dei cinque set, per proseguire il cammino. È andata ben oltre le previsioni perché ha vinto il girone con tre successi, non ha disputato per regolamento l’incontro successivo e, senza perdere la concentrazione, da testa di serie numero due del tabellone ha raggiunto la finale. Dove ha incrociato il fiorentino Pietro Campagna, sconfiggendolo 3-1. Non dimentichiamo che, dall’altra parte del tavolo, erano tutti più giovani di lui e quindi più veloci: un aspetto non trascurabile.

Questa però è solo la prima impresa. La seconda l’ha sfiorata in coppia con il fratello Roy, organizzatore di eventi, raggiungendo la finale e perdendola per soli due punti: 10-12 al quinto set, ovvero 2-3 per Gabriel Deleraico e Gabriele Nino di Trieste. Roy accusava un problema alla caviglia, ma ha tirato fino all’ultimo colpo. Una curiosità: rispetto a Raoul si è allenato meno perché ha impugnato la racchetta solo a febbraio e non a ottobre. Comunque, ha ritrovato subito lo smalto poiché ha vinto a sua volta due tornei di Quinta categoria e centrato le qualificazioni. Il risultato conferma che hanno mancato l’oro per un soffio. «Siamo molto contenti – conclude Raoul – per non rinunciare a niente, ho partecipato pure al doppio misto con una giocatrice di Firenze piazzandoci nei primi otto. Ai ragazzini dico: giocate a ping pong e avrete tante soddisfazioni, imparando tattica e velocità di esecuzione. Serve continuo allenamento, certo, che noi svolgiamo nella sede dell’associazione danza “Balliamo”. Per il futuro? Vorrei disputare la Serie C federale formando una squadra. Vedremo – conclude – io intanto continuo a giocare».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web