Il Tirreno

Il sogno di Lorenzo Caroti. «Pronto al salto in serie A»

di Michele Amadori
Il sogno di Lorenzo Caroti. «Pronto al salto in serie A»<br>

Il 26enne gioiello del Basket Cecina è alla seconda promozione di fila

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CECINA. Due promozioni consecutive in serie A, una stagione da protagonista e il sogno di fare l’esordio nella massima serie. Stiamo parlando di Lorenzo Caroti, gioiellino della pallacanestro italiana nato, coccolato e cresciuto con la maglia del Basket Cecina – dalle giovanili fino alla serie B – prima di staccare il biglietto per la serie A2 nel 2016 (ad appena 19 anni). Da allora Reggio Calabria, Treviglio, Verona – con la promozione in serie A – e nell’ultima stagione la Vanoli Cremona, dove ha aggiunto alla sua bacheca un triplete da sogno: Supercoppa, Coppa Italia e vittoria del campionato con una nuova promozione in serie A. Adesso, a 26 anni, Lorenzo è pronto per l’esordio nella massima serie ma resta, come è nel suo carattere, con i piedi per terra.

Lo scorso anno le abbiamo domandato qual era la sensazione provata per la promozione in A. Quest’anno ci risiamo: cosa significano 2 promozioni consecutive?

«È sicuramente una sensazione bellissima. Vincere non è mai facile e farlo per due anni a fila lo è ancora meno. Quest’anno poi abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere: è stato un anno pieno di successi e non so quante altre volte mi potrà ricapitare».

Ripercorriamo il film della stagione. Quali sono state le tappe decisive del cammino di Cremona?

«Quando abbiamo iniziato ad allenarci in preparazione abbiamo visto da subito che lavoravamo con grande intensità e con grande competizione tra noi. Questo ce lo siamo portati dietro tutto l’anno ed è stata una chiave importante. A livello di tappe, con la Supercoppa potevamo pensare di averla vinta perché eravamo i più in forma in quel momento, ma con la vittoria della Coppa Italia abbiamo fatto davvero capire a tutti il nostro potenziale. Da lì, il campionato è stata una bella cavalcata e abbiamo maturato la consapevolezza che, una volta entrati nei playoff, poche squadre avrebbero potuto batterci su serie da cinque partite».

A livello personale è stata un’annata importante, con minutaggi alti e giocata con continuità. Come ha affrontato la stagione?

«Gli infortuni che mi hanno penalizzato in passato, finalmente, non ci sono stati e ho giocato con costanza. Questo è stato un grande vantaggio perché quando ti puoi allenare e lavorare al massimo, sei al livello di tutti gli altri: è fondamentale».

Adesso Lorenzo Caroti è pronto per il salto in serie A?

«Ho un contratto con Cremona anche per il prossimo anno ma oltre a questo, per ora, non so dire niente di più. La società dovrà costruire una squadra che punti alla salvezza e se rientrassi in questo progetto ne sarei contento, perché vorrei provare la serie A. Se così non dovesse essere, cercheremo un’altra sistemazione. E magari ne approfitto per puntare alla terza promozione consecutiva, sarebbe un record».

Da ex rossoblù rimasto sempre attaccato ai colori cecinesi, qual è la sua impressione sulla rinascita del Basket Cecina a cui abbiamo assistito quest’anno?

«Sono veramente contento per Cecina. Ho sempre seguito le evoluzioni di questa società con grande attenzione e il fatto di aver messo in squadra tanti ragazzi originari proprio di Cecina è stato a mio avviso un grande valore aggiunto. Ma soprattutto quello che è stato bello è che finalmente è tornato il pubblico al palazzetto, e non solo per la prima squadra. Ai miei tempi, non fatico ad ammetterlo, non ho mai visto così tanta gente a vedere una partita dell’Under 19 o dell’Under 17. E per i ragazzi questa è la cosa più bella».

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