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Il Cecina si laurea campione juniores: nel finale scoppia il caos in campo

Un momento del el parapiglia scoppiato dopo il gol decisivo del Cecina nella finale con il Portuale (foto di Veronica Quagli)
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Un momento del el parapiglia scoppiato dopo il gol decisivo del Cecina nella finale con il Portuale (foto di Veronica Quagli)

Parapiglia in campo dopo il gol al 96’ che consegna la promozione ai rossoblù

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ROSIGNANO SOLVAY.  In uno spareggio vietato ai deboli di cuore il Cecina batte la Portuale Livorno (2-1) e vince il titolo di campione degli juniores provinciali conquistando la promozione ai regionali. Le due squadre avevano terminato il campionato appaiate in vetta. Davanti a 400 spettatori in uno stadio Solvay ribollente, il finale di partita è stato quasi incredibile ed è doveroso partire proprio da lì.

Il Cecina, che aveva sbloccato la situazione al 35’ della ripresa con Hjdini con un fendente vincente dal limite a seguito di un calcio d’angolo, pareva in controllo.

L’arbitro assegna 5 minuti di recupero e la Portuale getta il cuore oltre l’ostacolo.

Su uno spiovente, Startari è tradito da un falso rimbalzo del pallone che gli sbatte sul braccio. È rigore che l’interessantissimo centravanti livornese Marcellino (classe 2006), realizza con la freddezza di un veterano spiazzando Nassi.

Supplementari inevitabili? Neanche per sogno.

Sta per scoccare il 51’ minuto quando Fiorentini da destra si accentra e lascia partire una conclusione vincente che manda i rossoblù in paradiso e i labronici all’inferno.

Nell’esultanza ne nasce un gigantesco parapiglia che in campo coinvolge tutti. Fioccano i colpi proibiti e ci saranno sanzioni molto dure da ambo le parti in base al referto della terna.

È l’epilogo di una gara che nel primo tempo è stata molto bloccata. Massimo Sarzanini per il suo Cecina aveva a disposizioni almeno cinque giocatori che sono nel giro della prima squadra e ha optato per il collaudato 4-3-3 con Startari al centro della difesa, Giannini a dettare i tempi nel mezzo e il mobilissimo tridente (Faye-Taddeini-Skerma) che non dava punti di riferimenti. Livio Paci rispondeva con Filippi davanti alla difesa a quattro, il centrocampo folto nel quale Annibale e Macrì non disdegnavano inserimenti puntuali sostegno dell’unica punta Annibale.

Il primo tempo era abbastanza avaro di emozione se si esclude l’occasione mancata da Taddeini (16’) anticipato da due passi dal recupero dei difensori della Portuale che si faceva pericolosa al 28’ con una girata poco alta di Macrì su assist di Annibale.

Nella ripresa il Cecina forzava i tempi e conquistava il comando delle operazioni a centrocampo. C’era un contatto in area molto sospetto alla mezzora tra Bacci e Giannini ma l’arbitro sorvolava.

Si arrivava così ai 10 minuti più recupero che sancivano il successo rossoblù in un epilogo davvero rovente.

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