Il Tirreno

Il Vada si prepara già al futuro ma dice addio a mister Signorini

di Eva Bertolacci
Il Vada si prepara già al futuro ma dice addio a mister Signorini

Il presidente Ficcanterri traccia la via per la prossima stagione in Seconda Categoria. «Dalla salvezza ai playout alla finale playoff: orgogliosi di ciò che abbiamo costruito»

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VADA. Si conclude il campionato del Vada Calcio con la sconfitta in finale playoff contro il Livorno9. Al “Rossetti” di Cecina, davanti a 500 persone, si è consumato domenica scorsa l’ultimo atto della stagione, una stagione che entrerà a pieno diritto nella storia del sodalizio.

Quest’anno ricorrono i sessant’anni della società, fondata nel 1963, che non poteva immaginare un traguardo migliore: il terzo posto, l’approdo alla finale playoff contro la seconda Livorno9 (uscita vittoriosa dal campo per 2-1) e le due vittorie in campionato contro i “cugini” del Rosignano Solvay (superati anche nella semifinale playoff con il pareggio per 2-2 che ha premiato la migliore posizione in campionato dei ragazzi di mister Alessandro Signorini) . Tanti gli ingredienti per una ricetta sopraffina. E lo chef non può essere che il presidente Federico Ficcanterri.

«Al “Rossetti” contro il Livorno9 è stata innanzitutto una bella festa di sport – dichiara il numero uno del Vada – sono contento del comportamento tenuto dai nostri tifosi prima, durante e dopo l’incontro. In questi ultimi due anni siamo passati dalla salvezza ai playout alla finale playoff: un bello stacco, abbiamo imparato tante cose e soprattutto riavvicinato il paese e i tifosi alle sorti della squadra. Dispiace naturalmente per la sconfitta – commenta – penso che meritassimo almeno i supplementari perché abbiamo avuto diverse occasioni per pareggiare i conti. A fine gara sono andato negli spogliatoi e ho consolato i ragazzi che erano comprensibilmente molto dispiaciuti: ho detto loro che ci riproveremo il prossimo anno. Questo gruppo di giocatori è nato in pandemia e ha dimostrato unione, anche nei momenti di difficoltà – ricorda Ficcanterri – un valore che rimane, al di là del risultato finale».

Sotto di due reti al 53’, il Vada è stato bravo a rientrare in partita anche grazie a Emanuele Maglione, che sette minuti dopo il suo ingresso in campo ha segnato il gol che ha dimezzato lo svantaggio, illudendo i granata di poter recuperare la partita. Così non è stato, ma si è trattata indubbiamente di un’altra prova di spessore dell’attaccante classe’84. «Peccato non aver avuto per questa partita i nostri tre incursori Maglione, Signorini e Deri al 100 per cento – prosegue Ficcanterri – Emanuele è arrivato da noi a inizio anno e ha messo a disposizione tutta la sua esperienza e le sue capacità. A livello caratteriale è molto bravo, si fa seguire dai compagni, è un motivatore, un leader nato, in campo e negli spogliatoi. È un po’il nostro Ibrahimovic. Ma sarebbe riduttivo parlare solo di lui, tutta la squadra ha dato tantissimo tutto l’anno».

Intanto, appena calato il sipario sulla stagione, è già tempo di rimettersi al lavoro per il futuro. «Volevamo confermare Alessandro Signorini, vadese doc, ma per stare più vicino al figlio che gioca nel Pisa il prossimo anno non ci sarà – annuncia il presidente Ficcanterri – siamo però già al lavoro per sostituirlo. A giugno avremo anche il rinnovo delle cariche della cooperativa, un momento molto importante per tutti noi». Un altro aspetto fondamentale riguarda il campo da gioco. «A dicembre il sindaco venne alla nostra festa di Natale e ci fece una promessa – ricorda Ficcanterri – in settimana andremo in Comune per capire a che punto stanno le cose e se ci possono essere i presupposti per costruire un nuovo impianto. Anche la semifinale contro il Rosignano ha dimostrato che al “Silvio Gori” non è possibile giocare in determinate condizioni meteo e la nostra società si merita una cornice migliore. Il posto? L’ideale – risponde – sarebbe l’area sotto la stazione, vicina al Vada Village».


 

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