Il Tirreno

Arti Marziali

Medaglia di bronzo e cintura nera per il diciassettenne Edoardo Villano

di Michele Falorni
Medaglia di bronzo e cintura nera  per il diciassettenne Edoardo Villano

L’atleta di Rosignano sconfitto solo in semifinale

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ROSIGNANO. Dal palasport “Gianni Balestri” di via Ippolito Nievo a Rosignano arriva una bella notizia: Edoardo Villano, allievo del maestro Marco Tarchi, ha conquistato il terzo posto ai campionati italiani di judo ospitati al “PalaPellicone” di Ostia nella categoria A1. Il bronzo, conquistato con merito, gli ha consegnato anche la cintura nera Primo Dan: un obiettivo raggiunto grazie soprattutto all’impegno quotidiano e alla capacità di affrontare gli avversari mantenendo la concentrazione.

Il protagonista di questa storia, che ha disputato i campionati nella categoria riservata ai 90 chilogrammi, ha vinto agli ottavi, ai quarti e, persa la semifinale, ha prevalso poi nell’incontro di recupero. Con lui, nel Lazio, anche Letizia Barderi, cintura marrone 52 chili, autrice di una buona prova. «Ha combattuto bene – spiega il maestro Tarchi – perché ha intensificato gli allenamenti e non ha mai mollato. Sono molto contento anche di Letizia: non dimentichiamoci che Rosignano è una realtà piccola e a Ostia c’erano i migliori atleti di tutto il Paese». E al PalaBalestri si continua a lavorare con grande impegno. «A fine maggio – spiega il maestro – Letizia e Giada Tarchi disputeranno la “Europa’s Cup” che prevede gare anche in Polonia e in Portogallo». Si tratta di competizioni in cui le atlete del Judo Rosignano potranno ampliare il proprio bagaglio tecnico e misurarsi con avversarie forti provenienti da tutto il continente. Il maestro non ha dubbi: il tempo a disposizione, meno di un mese, va capitalizzato per arrivarci nella giusta condizione.

Intanto, la nuova cintura nera sorride. Studente 17enne dell’Iti a Livorno (frequenta la classe terza) , Edoardo Villano, Under 18 categoria Cadetti classe 2006, pensa dopo la maturità di iscriversi alla facoltà di Biologia Sanitaria proseguendo così il percorso di studi. L’esame di Stato è in calendario a giugno 2025, ma lui non si spaventa. «Sono contento della terza posizione ottenuta agli italiani – racconta – perché è un obiettivo prestigioso che ho raggiunto dedicandogli tempo ed energie. Insomma, era parecchio che ci lavoravo e centrarlo non è stato semplice: sul quadrato di combattimento ho faticato. Nella vita? Vorrei diventare atleta professionista – dichiara – il judo mi piace e spero proprio di tornare in Nazionale. Però studio per laurearmi e divenire fisioterapista. Il mio sogno sono le Olimpiadi». Che non a caso sono l’assoluto e non una competizione come le altre. Le sue sono giornate piene: scuola a Livorno, poi compiti a casa e, secondo la tabella di marcia preparata dal maestro Marco Tarchi, palestra a Rosignano per migliorare sempre, tutti i giorni esclusa la domenica, dedicata al riposo. Gli allenamenti sono duri, ma lui resiste aggrappandosi anche alle sue altre passioni nel tempo libero. «Mi piacerebbe andare in una moto – racconta – e vorrei comprare una Yamaha da strada per divertirmi. Con il maestro mi trovo bene perché mi permette di crescere».

Al palasport per festeggiarlo c’era tutta la squadra degli agonisti: una sorpresa prima di riprendere gli allenamenti. Con tanto di striscione per celebrare il bronzo e la cintura nera che, presa in gara, qualifica ogni praticante di quest’arte marziale ricompensandolo per il percorso compiuto. E spronandolo sempre più a migliorarsi senza sosta.


 

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