Gioco
Stefano Falagiani vice campione ai Mondiali di paracadutismo
Grande risultato ottenuto alla competizione nella galleria del vento in Slovacchia. Nel team dell’Esercito il militare di Cecina ha lottato alla pari contro gli Usa
CECINA. «È stata un’impresa eccezionale», dice Stefano Falagiani, fresco vicecampione del mondo ai Mondiali di paracadutismo indoor, ovvero in galleria del vento, disputati in Slovacchia. Militare di carriera in forza alla Brigata Folgore, ha centrato insieme alla squadra azzurra un altro risultato storico. Sì, perché se gli Stati Uniti hanno conquistato con merito la medaglia d’oro, l’Italia targata Esercito ha combattuto alla pari, dimostrando ai partecipanti – otto nazioni in tutto – quanto la preparazione accurata scavi spesso la differenza. Senza dimenticare che, all’inizio di quest’anno, i quattro moschettieri hanno cambiato formazione. Andrea Cardinali, Marco Soro e Alessandro Binello sono i compagni d’avventura di Stefano. «L’affiatamento e la capacità di sviluppare il gioco di squadra – racconta – hanno alzato la media dei punti durante le gare. Secondo il regolamento, avevamo a disposizione 35 secondi di tempo per svolgere più volte possibile le figure nell’ordine in cui sono state estratte evitando le penalità che, ad esempio, hanno condizionato la Polonia. Oltre a noi e ai polacchi, erano presenti gli Stati Uniti, l’Olanda, la Repubblica Ceca, la Germania, la Gran Bretagna e la Svezia, pronte a competere negli eventi Classe 1, Europei e appunto Mondiali, specialità VFS (vertical formation skydiving), che tradotto significa evoluzioni in formazione verticale ad alta velocità».
Le stesse che eseguono all’aperto, quando da 4500 metri si lanciano dall’aereo e si uniscono formando composizioni diverse. Falagiani presta servizio presso il Reparto attività sportive di paracadutismo al Capar di Pisa, il Centro addestramento della Brigata Folgore. «Siamo arrivati secondi – spiega – perché gli Usa sono più forti. Noi ci siamo allenati a Milano nel tunnel del vento ‘Aerogravity’, dove il flusso d’aria pari a circa 300 chilometri orari permette di vincere la forza di gravità e provare la stessa sensazione della caduta libera dall’aereo. A inizio 2023 abbiamo cambiato formazione, è rientrato Binello e insieme ci siamo impegnati a fondo per ritrovare affinità e automatismi. La ricompensa è il secondo posto in Slovacchia, ottenuto di fronte a formazioni preparate con distacco minimo dai campioni a stelle e strisce».
Prova ne siano il risultato, in bilico fino al decisivo decimo round, e il punteggio: 281-277. «Sono nato a Fiesole – conclude il nostro concittadino – ed ho vissuto a Sesto Fiorentino fino al 2017, quando sono tornato a Cecina. Sono grato alla nostra sezione dei Veterani sportivi, presieduta da Mauro Guglielmi, che nel 2021 mi ha consegnato il Premio Speciale Unvs durante la cerimonia di fine novembre dedicata all’Atleta dell’anno». Tracciando così la rotta per un luminoso futuro. Militare di carriera, atleta ed istruttore, Stefano è pronto per i prossimi impegni, gli Europei e la Coppa del Mondo outdoor – ossia all’aperto – in calendario alla fine di agosto in Norvegia. Saranno altri due appuntamenti in cui, lanciandosi dall’aereo, oltre alle abilità tecniche conteranno la concentrazione e il tempismo.
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