Il Tirreno

Il personaggio

Boxe, la nuova vita di Floriano Pagliara: «Sempre sul ring ma stavolta alleno»

di Michele Falorni
Boxe, la nuova vita di Floriano Pagliara: «Sempre sul ring ma stavolta alleno»

Ora fa da mentore agli allievi della Boxe Cecina

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Passare da un angolo all’altro, per lui, è stato fin troppo naturale. La nuova vita di Floriano Pagliara, boxeur elegante e pungente, sempre preciso e deciso, ricomincia dalla palestra in cui – da ragazzino – scambiò i primi pugni: la “Boxe Cecina”, in via Montenero nell’impianto della Polisportiva Palazzaccio. Non più da agonista, ma da allenatore, dove più dei colpi in sequenza conta l’esperienza.

La sorpresa è che, attorno al ring, sono più le quote rosa dei maschi, perché adolescenti e donne adulte hanno steso la diffidenza e capito che un gancio sotto al mento fa male quanto quello dei loro coetanei. Hanno imparato da loro, dice qualcuno: e allora? Siria Salvadori, potente e sorridente, lo dimostra giorno dopo giorno come allieva di Pagliara. Rientrato in Italia dopo dieci anni vissuti negli Stati Uniti, Floriano ha ricevuto le chiavi dal presidente della società, Rocco Paternostro, e con Giuliano Campodonico ha composto la tabella di marcia tra sacchi e corde. «La maggior parte degli iscritti oggi sono di sesso femminile – conferma l’ex pugile – e non deve stupire: sono più disciplinate degli uomini e si allenano tanto, impegnandosi in ogni esercizio. Perché consiglio loro di provare il pugilato? Migliora l’autostima e sviluppa tutte le attività motorie, oltre alla forza – risponde Pagliara – qui da noi l’età va dai 20 ai 52 anni e, per i maschi, dagli 8 fino ai 70 anni». Pronti, ogni giorno, a imparare confrontandosi non solo con la tecnica di base.

Pagliara, nato il 31 dicembre 1978, è arrivato in questa palestra il 17 gennaio 1994 a 15 anni e ha conosciuto il suo primo maestro, Gianluca De Mastro, al quale ha carpito qualche segreto. «Sono sincero – prosegue – mi piace allenare, perché dopo tanto tempo quando smetti manca sempre qualcosa, è normale. E allora ho fatto l’esame federale a Firenze diventando aspirante tecnico e allenatore del settore giovanile, oltre che personal trainer di primo livello riconosciuto dal Coni e dall’Opes, l’organizzazione per l’educazione allo sport. Non sento la fatica – spiega Pagliara – e quando vedo le persone felici perché imparano sono contento. Un giorno vorrei ereditare questo luogo: è il mio sogno – rivela – ma intanto ringrazio Paternostro e Campodonico, poi il presidente della Polisportiva Palazzaccio Mauro Giannini e il vice Franco Spendiani. Tutti mi hanno accolto come se fossi uno di famiglia».

Campione italiano dei Superpiuma (59 chili) Ibf, la cintura di campione del Mediterraneo e quella Wbu (57. 100) dei Piuma vinta a New York: la sua carriera si riassume anche così. Professionista dal 2006 al 2018, conta 81 incontri compreso il periodo da dilettante con 57 successi, 6 pareggi e 18 sconfitte. Ben 26 di questi sono da pro. «La boxe – conclude l’ex pugile – offre motivazioni e l’opportunità di confronto e condivisione a livello sociale a bordo ring. L’accusa per doping nel gennaio 2013? Sono stato assolto per non avere commesso il fatto dopo essermi sempre dichiarato estraneo: sono serviti dieci anni per avere giustizia – racconta – ma è stata la mia vittoria più bella. Mi piacerebbe che, un giorno, un campione del mondo uscisse dalla nostra palestra. Ai giovani che si avvicinano alla disciplina consiglio di provare i guanti per capire come funziona la vita, dove bisogna impegnarsi per ottenere non sempre il giusto».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web