Attenzione
L'ex bandiera del Rosignano: «Vi racconto la mia partita contro il grande Pelè»
Roberto Franzon giocò contro O Rey con il suo Catanzaro: «Eravamo i capitani, che emozione scambiarci i gagliardetti: e in campo che tocchi!»
ROSIGNANO. C’è una gloria calcistica di Rosignano Solvay che può dire di aver affrontato in campo il grandissimo Pelè che in queste ore tutto il mondo piange dopo la sua scomparsa.
È Roberto Franzon che nel Rosignano Solvay è cresciuto calcisticamente da ragazzino prima di arrivare alle giovanili della Juventus e vestire la maglia di tante altre squadre (Perugia, Prato, Brindisi, Brescia, Empoli). Ma il suo nome è legato soprattutto al Catanzaro (quattro stagioni), di cui era capitano quando conquistò la promozione in serie A nel 1971.
Un anno dopo, nel giugno 1972, il Catanzaro capitanato da Franzon affronta la squadra brasiliana del Santos di Pelè. Una partita che si gioca nel New Jersey, negli Stati Uniti. La più prestigiosa di una serie di gara giocate negli Usa dai calabresi accolti dall’entusiasmo di tanti immigrati.
L’ultima è contro il Santos. I due capitani sono proprio Edson Arantes do Nascimiento per i brasiliani e Franzon per i giallorossi di Calabria. Vincerà 7-1 il Santos e Pelè segnerà una doppietta. L’unico gol degli italiani lo segna proprio Franzon che ha una grande ribalta nonostante la sconfitta.
«Da capitani ci siamo scambiati i gagliardetti – racconta ancora Franzon – Pelè era molto disponibile anche se in tantissimi lo reclamavano. Poi in campo abbiamo visto dal vivo uno straordinario campione dotato di una classe immensa. Ero d’accordo che ci saremmo scambiati le maglie ma lui aveva concordato che non avrebbe giocato tutta la partita. Dopo il secondo gol corse negli spogliatoi e lasciò lo stadio. Mancava ancora una mezzora alla fine. Non ho potuto più incontrarlo».
Resta da parte di Franzon l’ammirazione per un campione straordinario. «Classe, tecnica, corsa, un tocco di palla delizioso. Per tutti noi è stato un idolo e lo rimarrà sempre. Era un piacere vederlo giocare soprattutto dal vivo, in campo. Per me averlo affrontato resta una delle grandi soddisfazioni della mia carriera. Ma anche a Catanzaro quella partita non se la dimentica nessuno come la promozione in serie A che fu un evento storico per tutta la Calabria».
Franzon è stato poi apprezzato allenatore di serie C e D. Tra le squadre che ha diretto dopo il debutto a Rosignano anche Cecina, Pontedera, Livorno, Massese. Fuori dalla Toscana è stato anche sulle panchine di Viterbese, Olbia, Sorso, Fasano e Centese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
