Toscana
Il sogno di Othmane nato sul ring «Diventerò campione del mondo»
Carpentiere marocchino di 23 anni, nel 2006 è arrivato in Italia con la famiglia. Per lui, atleta della palestra Uppercut Cecina, già un secondo posto ai regionali
CECINA. Dal Marocco a Cecina per sfondare nel mondo della box. È una storia di crescita e di rivalsa quella che arriva dalla palestra Uppercut Cecina diretta da Angelo Salvemini in cui Othmane Zahri prova con tenacia a costruirsi un futuro sul ring.
Marocchino residente a Riparbella dove lavora come carpentiere a soli 23 anni, è un peso leggero dal pugno devastante. Chi lo ha visto sul quadrato di combattimento ne ha dato conferma, perché prima dei campionati regionali toscani, dov’è arrivato secondo, contava solo cinque incontri da dilettante. Con quattro vittorie prima del limite e una sconfitta. Basta per capire che le basi sono solide e non mancano le capacità per affrontare l’avversario alla pari. In Italia con la famiglia dal 2006, tra le corde e al sacco ha scoperto un mondo. Salvemini conferma che i due fine settimana passati all’Accademia pugilistica fiorentina sono stati proficui, con tre combattimenti in tutto – sempre tre riprese da tre minuti l’una, ma senza caschetto – con due successi e un solo stop, in finale, dove però ha dimostrato il proprio valore creando non poche difficoltà al rivale Yassin Jhinaoui, la cui vittoria ha messo in palio la qualificazione agli italiani in programma a Gallipoli.
«È un atleta serio – dice Angelo – e pronto ad allenarsi cinque volte alla settimana. È rispettoso, umile e possiede forte carica agonistica». Il suo sogno è diventare un giorno campione del mondo di categoria, aggiungendo ogni volta una tappa al proprio cammino fatto di fatica e sacrifici. «In palestra vengo dal 2018 – racconta Zahri – perché qui mi trovo bene. Vorrei diventare nel tempo professionista. Ho 23 anni e ci provo. La boxe mi ha dato motivazioni, disciplina e concentrazione maggiore. Dopo quattro anni spesi sul quadrato di combattimento sono cresciuto da tanti punti di vista: sto meglio con me stesso, ho trovato nuovi equilibri mentali e fisici e sono più determinato». Insomma, ha sviluppato un progetto personale conquistando la fiducia dell’allenatore e la considerazione degli avversari. Per Othmane non c’è un minuto da perdere: il 18 dicembre, accompagnato da Salvemini, sarà a Milano per un altro incontro. Che gli servirà per acquisire ulteriore esperienza e misurarsi in ambienti diversi e sempre più stimolanti sotto il profilo dell’agonismo.
Per il resto però, Othmane è anche un ragazzo come tutti gli altri della sua età. «Mi piace ascoltare la musica rap – racconta – e guardo le serie televisive. Se riesco, mi trasferirò a Cecina con la famiglia. I miei miti? Sono Muhammad Alì, Mike Tyson e Naseem Hamed. Quest’ultimo in particolare è il mio preferito: mi piacerebbe davvero diventare un giorno campione del mondo». La prova viene dal modo in cui svolge gli esercizi, senza distrarsi un attimo sia al sacco sia quando si muove tra le corde. Vuole provarci e non lascia niente al caso.
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