Il Tirreno

Gli sport che vanno di moda

L’invito alle donne di Antonella«Tingiamo il padel sempre più di rosa»

L’invito alle donne di Antonella«Tingiamo il padel sempre più di rosa»

Si cercano adesioni nella zona di Cecina

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CECINA. Il padel è diventato il calcetto dei giorni nostri. Uomini di tutte le età che si organizzano per una partita, magari durante la settimana, in uno dei tanti campi che negli ultimi tempi sono spuntati come funghi a Cecina e dintorni. A padel si gioca in quattro, è più semplice trovare “adesioni” rispetto al calcetto, ed è uno sport che meglio si adatta a chi ha fastidi e dolori dovuti all’età. Ecco quindi che tutti o quasi hanno una chat whatsapp del padel dove si programmano match e tornei amatoriali per una serata o una mattinata di divertimento. Gli uomini. E le donne? «Le donne che giocano a padel sono molte di meno» dice Antonella Mambrini, 60 anni, una vita da sportiva ma “in acqua” tra nuovo e pallanuoto. «Io non ho mai avuto in mano una racchetta». Poi ha scoperto il padel. «E’ divertente ed è un buon modo per svagarsi e tenersi in forma, in compagnia. Non serve saper giocare a tennis, è più simile ai racchettoni da spiaggia e chiunque può divertirsi giocandoci». Ed è vero che le coppie per giocare a padel possono anche essere miste, «io per esempio ho cominciato tre anni fa giocando con mio marito e mio figlio e poi mi sono appassionata», ma va a finire sempre che poi loro, gli uomini, quando devono scegliere un compagno di squadra ci snobba. «A Cecina le donne che giocano a padel saranno quindici, non di più. Come mai? Forse perchè gli uomini sono più abituati a prendersi del tempo per loro, noi invece dobbiamo sempre combattere con i sensi di colpa e ci sembra di togliere tempo alla famiglia, ma è sbagliato». Ecco quindi che ha pensato di lanciare un appello, invitando Cecina a “tingere di rosa il padel”. «Stiamo cercando donne che abbiano voglia di divertirsi giocando a questo splendido sport, sempre più apprezzato dalle donne che solitamente adorano praticare discipline sportive di gruppo. Si gioca - spiega - all’interno di campi del 25% più piccoli rispetto a quelli da tennis. Il tennis, specialmente all’inizio, risulta più complesso. Il padel invece è adatto per le neofite, ma anche per chi vuole fare sul serio. Questo sport mi ha consentito di passare più tempo con mio figlio, anche lui appassionato di padel e con mio marito, compagno di misti “turbolenti” ma sempre divertenti. E’ uno sport che mi consente di fare attività fisica, a quasi 60 anni, senza sentirne il peso e con più coinvolgimento di quello che trovavo in palestra. Da non dimenticare la parte sociale che spesso ci porta a fare aperitivo dopo la partita». Il numero di campi da padel sul territorio nazionale si è quintuplicato nel giro di due anni. E Cecina non è da meno: da due campi siamo passati a 7 in pochissimo tempo. «Ho creato una chat, trasversale a tutti i circoli, e qui ci organizziamo per trovarci sul campo. Giochiamo tra noi, brave e meno brave, con l’unico obiettivo di entrare ed uscire dal campo sempre con il sorriso! Chi fosse interessata o volesse chiedermi ulteriori informazioni può contattarmi su Messenger mentre chi vuole iniziare, prendendo qualche lezione, non ha che l’imbarazzo della scelta» conclude indicando i centri dove è possibile prendere lezioni.

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di Redazione web