Gioco
Questi Colli sono più forti anche del temporale
Partita divertente nonostante il campo reso pesante dalla pioggia battente. Una doppietta di Levato apre le danze, Mecacci le chiude. Inutile il gol di Grandi
MONTESCUDAIO. Alla fine di un pomeriggio d’inverno reso freddo dal temporale, i Colli Marittimi battono il Castiglioncello e strappano altri tre preziosi punti all’anticipo del campionato di Promozione. Ieri, a Montescudaio, i padroni di casa hanno vinto 3-1, meritando il successo in capo a una partita combattuta e divertente, giocata sul terreno zuppo d’acqua a causa della pioggia scrosciante che ha “scortato” le squadre per tutti i 94 minuti. La tribuna era piena e i ragazzi non hanno deluso nessuno, perché se i collinari hanno orientato subito la sfida, gli ospiti hanno provato, almeno nel primo tempo, a riaprirla, attaccando senza mai risparmiarsi. Appena l’arbitro fischia iniziano le mischie, per via delle difficoltà nel controllare la sfera. Siccome è impensabile attaccare palla a terra, i registi si affidano ai lanci lunghi. La prima occasione è degli azzurri: al 6’ Alessio Fotino riceve un lancio, s’invola e calcia a botta sicura di destro, superando il portiere in uscita ma vedendo fermarsi la sfera in una pozzanghera a due passi dalla riga di porta. Tre minuti dopo, i padroni di casa segnano l’1-0: Juan Cruz Levato artiglia il cuoio al limite, sfrutta lo spazio e tira gonfiando il sacco. La punta si ripete al 14’, quando dopo un batti e ribatti alza il pallonetto e beffa Tommaso Barbetta. Gli ospiti sono storditi, però non cotti: al 21’ il missile di Cosimo Macchia è respinto da Gianmarco Berrugi e al 26’ Fotino centra il palo dopo una progressione da applausi. Insomma, di mezzo c’è anche un pochino di sfortuna. La ripresa inizia con la rete del 2-1: al 5’, Filippo Grandi stoppa il pallone vicino all’area, anticipa il portiere e riapre la sfida. Che, come sempre succede in questi casi, diviene una battaglia feroce, con i cecchini scesi fino al centrocampo. Gli azzurri ci credono e moltiplicano gli sforzi per riequilibrare il risultato, affidandosi alla manovra corale per aumentare la pressione. Il problema viene dalla pioggia, meno forte dell’inizio ma insistente, che allarga le pozze e rende sempre più difficile il fraseggio. In compenso, si moltiplicano e falli e il nervoso sale, al punto che il direttore di gara caccia mister Gabriele Citi e il preparatore dei portieri Cristiano Guidi. Intanto, al 23’ Tommaso Barbetta si stende su Nikolas Pellegrini e devia la sventola, divenuta pericolosa per la traiettoria presa. Al 27’ arriva l’episodio che scolpisce il tabellino: fallo netto proprio su Pellegrini, è rigore. Sul dischetto va Alberto Mecacci, uno degli ex del Cecina, che senza patemi trasforma e fissa il punteggio sul 3-1. In tribuna, dove gli appassionati patiscono il freddo ma si divertono, partono gli applausi e i cori. È finita, anche se nei minuti di recupero dovuti alle sostituzioni si gioca ancora. Al triplice fischio, tutti sotto la doccia con stati d’animo diversi.
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