Gioco
Cecina, cuore oltre l’ostacolo: vince il derby in 9 contro 11
I Colli Marittimi al tappeto con il gol dell’ex Mounir El Falahi ma l’eroe è Cappellini che al 90’ para il calcio di rigore a Pellegrini
CECINA. Clamoroso. In nove contro undici, il Cecina batte in trasferta i Colli Marittimi 0-1, con Leonardo Cappellini che al 90’ para il rigore a Nikolas Pellegrini e consegna ai suoi compagni la settima vittoria di fila.
Ieri pomeriggio, a Montescudaio, a giustiziare i padroni di casa ci ha pensato Mounir El Falahi con un guizzo conseguente alla punizione da sinistra calciata da Simone Fiorini. Il derby è sempre stato combattuto e sostenuto dai tifosi di entrambe le squadre, seduti in tribuna e dietro alle panchine. Il terreno di gioco, stretto, ha moltiplicato i corpo a corpo e visto l’arbitro Lorenzo Danesi cacciare Federico Startari e Carlo Milano, quest’ultimo autore del fallo punito con il tiro dal dischetto. Al triplice fischio, tutti sul prato a festeggiare, perché il successo, vista la situazione, vale doppio.
Il sole illumina la bella giornata autunnale d’inizio novembre, fresca e piacevole. I primi minuti sono di studio, perché su entrambe le sponde nessuno vuole scoprirsi. I rossoblù si avvicinano all’area con triangoli e passaggi corti, ma la retroguardia collinare sigilla i boccaporti e tiene sotto controllo le punte. Appena può, Lorenzo Sarais orchestra la manovra e cerca la sua torre, Leonardo Biagioni, sperando di saltare il muro e arrivare davanti alla porta. Le trame sono spesso interrotte dai falli e dalle punizioni.
Da una di queste, al 10’, nasce la rete: Fiorini scodella in mezzo da sinistra, davanti a Gianmarco Berrugi si accende la mischia, il pallone rimbalza più volte fino a quando El Falahi, ex di turno, sguscia tra le maglie e insacca. Boato, con i sostenitori rossoblù in estasi e gli altri senza parole. A questo punto, il ritmo sale al pari delle botte: Enrico Del Gratta ci prova da 20 metri, Juan Cruz Levato si muove al limite e Marco Remelli cerca la traiettoria giusta, ma il Cecina resiste alla forte pressione e riparte, faticando non poco ma trovando lo spazio.
La prima frazione finisce così, con gli ospiti soddisfatti del vantaggio. Ripresa. Diego Verdiani, tecnico dei Colli Marittimi, sa quanto valgono gli incontri in collina e chiede ai suoi ragazzi maggiore profondità. Al 3’, però, tocca a Berrugi ricevere gli applausi per come, d’istinto, salva su Folegnani. Intanto, le sportellate aumentano e con il passare del tempo cresce l’intensità agonistica. Federico Startari viene cacciato per un’entrata a piedi uniti dopo avere saltato due avversari come birilli, e Carlo Milano – doppia ammonizione – lascia il prato per avere steso in area Pellegrini. Siamo al 90’ e l’arbitro fischia rigore. Sulle gradinate cala il silenzio: il numero 10 sistema la sfera e incrocia, Cappellini vola e devia in calcio d’angolo tra le urla degli appassionati. Pazzesco, il numero uno in casacca verde ha salvato il risultato e viene travolto dai compagni.
Rimangono ancora sette tremendi minuti, dove può succedere parecchio: Sebastiano Miano sfrutta i cambi e con l’ingresso di Samuele Modica blinda la difesa, mentre Verdiani chiede alla squadra di salire in blocco e tentare l’assalto. In nove contro undici non è facile giocare, ma il Cecina non si scopre mai e aumenta gli sforzi, presidiando ogni zolla per evitare brutte sorprese.
Poi, basta: festa con la panchina e negli spogliatoi, perché sette vittorie consecutive non sono uno scherzo. Sono un primato difficile da eguagliare.
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