Toscana
Cecina ancora al top: battono l’Atl Maremma ed escono tra gli applausi
Esultanza nel giorno omaggio a Loris Rossetti
CECINA. Nella domenica in cui la società ricorda con una foto stampata in grande formato il capitano Loris Rossetti, a cui è dedicato lo stadio e alla presenza della figlia Serena, il Cecina schianta anche l’Atletico Maremma (2-1) e chiude il mese di ottobre imbattuto. Al comunale, ieri pomeriggio, gli appassionati hanno visto una partita d’altri tempi: divertente e senza pause.
I padroni di casa hanno preso la seconda rete dopo sei giornate di campionato. Gli ospiti, organizzati bene, hanno ribattuto colpo su colpo. Visti così, è difficile spiegare come mai siano ultimi. Sì, i rossoblù hanno meritato i tre punti, reagendo al momentaneo pareggio e sfilando al campo un successo prezioso.
Appena l’arbitro fischia, iniziano subito gli scontri sull’asse centrale, perché i grossetani pressano e chiudono gli spazi, costringendo il Cecina ad alzare il ritmo e a migliorare la circolazione della palla. I minuti passano tra sportellate, urli dalla tribuna e incursioni sulle fasce, fino a quando, al 19’, Edoardo Giannini calcia dal limite, ma Alex Barbafiera para senza problemi.
I ragazzi allenati e imbeccati da Sebastiano Miano accelerano poiché sanno quanto valga una rete. Che arriva al 29’: punizione da destra, incornata di Startari, respinta del numero uno, pallone a Mounir El Falahi bravo a trovare l’angolino. Il boato dei tifosi copre l’esultanza dei giocatori. Sbaglia però chi pensa che sia finita qui, come le altre volte in via Giacomo Puccini. Vedremo perché. L’Atletico Maremma rientra dagli spogliatoi pronto ad attaccare e, al 53’, pareggia con Simone Presicci, lesto a riprendere la sfera rimbalzata sulla traversa dopo la sassata di Riccardo Coli. E’ la prima rete che i rossoblù subiscono al comunale e la seconda dopo quella di inizio stagione. L’1-1 però non li mortifica, anzi: la squadra ricomincia a giocare e al 56’ Omar Ghilli s’invola a destra, salta due avversari come birilli e serve Filippo Bardini, il cui piatto non è preciso.
Tra cartellini gialli, gambe tese e falli tattici l’incontro prosegue tra gli applausi del pubblico. I padroni di casa vogliono vincere e al 67’ costruiscono l’azione più bella: lancio teso da destra a sinistra, controllo di El Falahi e appoggio a Gabriele Facenna, botta sicura e sacco gonfio: 2-1 con la panchina in piedi. Intanto, iniziano le sostituzioni: Loris Skerma, uno dei tre scelti dal tecnico con Mohamed Diagne e Leonardo Zoppi, si muove sulla trequarti in cerca di un’opportunità. Al 79’ riceve il passaggio giusto e tira, ma Barbafiera si tuffa e blocca. L’arbitro concede 4 minuti di recupero che diventano quasi sei a causa delle interruzioni. Finisce così, con i rossoblù che escono dal sintetico tra gli applausi per la vittoria.
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