Sicurezza
Cecina, il ferroviere in maglia azzurra
Simone Tronconi, una vita sulle due ruote, è stato chiamato dalla Federazione a rappresentare l’Italia nel primo mondiale di gravel sugli sterrati del Veneto
CECINA. Ferroviere di professione e ciclista amatore per passione, Simone Tronconi, dopo una vita sui pedali, è stato chiamato a vestire la maglia azzurra nel primo campionato mondiale di gravel (in inglese “ghiaia”), una corsa su strade sterrate. Una grande soddisfazione per chi, come Simone, lo sport lo vive al massimo, non solo nella competizione ma nel suo spirito più autentico: di attaccamento, impegno, dedizione quotidiana.
Attaccamento alle due ruote e famiglia al seguito nelle trasferte in giro per l’Italia: questa è la formula di Simone. La cura della bici e dell’abbigliamento, la pignoleria dei particolari, l’emozione della corsa e la magia di esserci.
Simone Tronconi, atleta della Ciclistica Marina di Cecina, è stato selezionato dalla Federazione per vestire la maglia azzurra al primo campionato mondiale gravel 2022 sugli sterrati del Veneto. La gara partita da Vicenza è arrivata a Cittadella in provincia di Padova. Coreografia da campionato, partenze a intervalli, prima i professionisti, poi per fasce di età gli altri.
L’inizio sulla salita sterrata che porta al Santuario di Vicenza, poi sugli argini del fiume Livenza per poi immettersi sulle strade polverose che conducono all’arrivo. Erano rappresentati tutti i continenti. Anche gli amatori rappresentano una nazione quando capacità, resistenza e adattabilità diventano pane quotidiano e modello di vita. «È gratificante già partecipare alle selezioni per queste manifestazioni - dice Simone -, affascinante essere alla partenza di un campionato del mondo, gioia incontenibile arrivare a poter dire di avere onorato quella maglia che per un atleta è toccare la vetta di una carriera».
Ai rifornimenti operava la squadra personale di Simone: i figli preparano le borracce, poi passano a segnalare l’arrivo del babbo, fanno le foto e la moglie Francesca, anche lei ex ciclista, passa materialmente i rifornimenti. C’è anche il suocero nella squadra: Dilvo Lotti, fondatore e presidente storico della Ciclistica Marina di Cecina, e grande appassionato di ciclismo.
All’arrivo gli atleti quasi irriconoscibili, polverosi e sporchi come alle classiche del nord. Ma è festa vera, abbracci fra concorrenti di nazioni diverse ma uniti dalla fatica condivisa.
Simone non è alla prima esperienza in maglia azzurra. Cominciò in Cecoslovacchia nel campionato europeo su strada, nel 2018 a Varese fu la volta del mondiale su strada, nel 2021 al Ciocco nel mondiale MTB, quest’anno nella Vicenza - Cittadella mondiale gravel 166 km sterrati.
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