Il Tirreno

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Un cecinese ai Mondiali di footgolf: «Porterò con me l’Omino di ferro»

di Michele Falorni
Un cecinese ai Mondiali di footgolf: «Porterò con me l’Omino di ferro»

Gianluca Fiori, 33 anni, si è qualificato tra i primi 25 italiani nella disciplina

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CECINA. Non ce la fa a trattenere l’urlo di gioia che, ricevuta la notizia, gli è esploso in gola. «Ce l’ho fatta! » grida Gianluca Fiori, 33enne cecinese, già pronto l’anno prossimo a primavera a volare in America per i Mondiali di footgolf. Un’impresa che ha costruito giorno dopo giorno, senza mai perdere la concentrazione nonostante l’impossibilità di allenarsi a dovere per la carenza di terreni adatti a questa disciplina.

E così, dal 27 maggio al 6 giugno 2023 Fiori sarà a Orlando, in Florida, con i giocatori più forti d’Italia e del pianeta. Due le competizioni – singolare e a squadre – dove conteranno colpi precisi, traiettorie, gioco d’insieme e capacità di rimanere sotto il par, ossia il numero dei colpi previsti dal regolamento per completare ogni buca. Esattamente come nel golf. Sbaglia però chi pensa che prendere la mira e calciare la palla sia semplice. Fiori decollerà per gli Stati Uniti perché è rientrato tra i primi 25 italiani di questo sport, conquistando posizioni di prestigio nelle gare degli ultimi due anni. I buoni piazzamenti ottenuti nel 2022 a Jesolo, Vigevano, Roma, Gavorrano, Torre Canavese e Albissola gli hanno consegnato il passaporto. Tesserato per il Footgolf Livorno, conferma che la disciplina è in crescita e spera, un giorno, di avere un campo adatto in città dove allenarsi.

Classe 1989, figlio unico, ha compiuto 33 anni il 2 giugno. Diplomato al liceo sociale, ex portiere di calcio a 11 nel Monteverdi e nel Casale, ha giocato poi a Suvereto, a Grosseto e nel Real Livorno nel calcio a cinque. Dal 2016 pratica invece il footgolf: tira bene di collo destro, anche a effetto, e sull’erba a pochi metri dalla bandierina è preciso. «Nell’ambiente sono conosciuto – spiega – perché il mio colpo iniziale è potente. Con il tempo ho affinato la tecnica ma dato che mi manca lo spazio per esercitarmi – prosegue – sfrutto gli appuntamenti del campionato per migliorare. Di più non posso fare: lavoro alla gioielleria Boni in corso Matteotti tutti i giorni ma i titolari, che ringrazio, mi hanno sempre concesso i permessi per giocare e per partire il sabato per raggiungere i campi da gioco, dato che le gare si svolgono il fine settimana. Oggi ho coronato un sogno – racconta Fiori – in Florida parteciperò a due competizioni: con la squadra dell’Italia e a livello individuale. Non vedo l’ora e sono già alla ricerca di sponsor per le spese».

Il torneo si svolgerà nella zona del parco divertimenti Disney. «A Jesolo – racconta il 33enne – sono venuti i miei genitori. Appena ho finito e ho capito di avere centrato l’obiettivo, mi sono girato verso di loro: mi veniva da piangere per la felicità. Hanno sempre creduto in me e mi hanno seguito ogni volta con il telefonino: dedico questo successo a loro. Erano 18 buche decisive che ho completato chiudendo il percorso tra applausi e gioia di mamma e babbo, è il massimo che potessi chiedere. A volte penso a quando ho iniziato e ancora fatico a credere di partecipare ai Mondiali. Sono contento – conclude Fiori – perché negli Stati Uniti porterò il nome di Cecina e, seguendo l’esempio di Aldo Montano, vorrei presentarmi a Orlando con la bandiera dell’Italia e l’Omino di ferro. Vedremo, sicuramente ne parlerò anche con il sindaco Lippi».


 

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